Omicidio di Fossombrone, Marina Luzi uccisa dal cognato. “Viveva per il compagno e la figlia"

Un paese sotto choc e in lutto, la titolare del ristorante in cui lavora il fratello dell’assassino: “Era una donna solare”. Il sindaco Massimo Berloni: “Stupore e incredulità”

Omicidio a Fossombrone, Marina Luzi con il compagno Enrico Marchionni

Omicidio a Fossombrone, Marina Luzi con il compagno Enrico Marchionni

Fossombrone (Pesaro), 26 luglio 2023 – “Com’era Marina? Era sempre allegra e positiva: come si dice oggi, un tipo solare. Viveva per il suo compagno Enrico, che lavora come pizzaiolo qui da noi, e soprattutto per la sua piccola Nicole, che ha solo tre anni. Era la luce dei suoi occhi e il centro del suo mondo".

Parla Romina Mancinelli, dell’omonimo ristorante di Porta Fano. Lei conosceva piuttosto bene Marina Luzi, la ragazza di 40 anni uccisa ieri mattina in casa sua dal cognato (video), Andrea Marchionni, nella campagna poco distante dal quartiere di Piancerreto (foto). E naturalmente conosce bene il compagno di lei, Enrico: "Siamo ancora storditi per quanto è successo – aggiunge Romina –, non riusciamo a renderci conto della portata di questa tragedia assurda, sono cose che di solito si guardano in tv e invece…".

Una donna di 40 anni è stata uccisa a colpi di pistola nella casa dove viveva nella prima campagna di Fossombrone: a sparare il fratello del marito, che si è poi costituito

 

Ovviamente più istituzionale la reazione di Michele Chiarabilli, il vice sindaco di Fossombrone, che peraltro di Marina Luzi era amico su Facebook: "Vorrei esprimere alla famiglia, al compagno soprattutto, la solidarietà e il dolore della città. Ci stringiamo in particolare attorno alla figlioletta, che certo non meritava di perdere la mamma in questo modo. Quel che è successo è davvero inconcepibile, assurdo. Ma che ci faceva una pistola in quella casa?".

Stupore e incredulità anche da parte del sindaco Massimo Berloni, che si fa portavoce "di un sentimento che credo sia di tutta la città. Un sentimento di dolore, stupore, incredulità. Credo si possa dire che la città oggi è frastornata, scossa da un evento che va al di là di quel che possiamo immaginare nel corso di vite che consideriamo normali. Tra l’altro parliamo di una tragedia che non ha solo una vittima. Marina certamente, poverina, ma anche la sua bambina e il suo compagno. E anche l’omicida, in fondo, che dovrà convivere con un atto da cui non c’è ritorno. Possiamo ben dire che Fossombrone oggi è scossa, addolorata e frastornata. Alla famiglia la solidarietà mia e dell’amministrazione comunale".

"Sono scioccato , come credo tutta la città": così, infine, l’ex sindaco Gabriele Bonci, anche lui tra gli amici FB di Marina. "Lei non la conoscevo bene, Conosco un pochino di più il compagno e il fratello di lui, anche perché erano clienti della banca in cui lavoravo. Certo, per una città che in fondo è un paesone, si tratta di un fatto che scuote davvero…".