"Quelle soste di Forlani nel locale del nonno"

L’amicizia con l’oste Ermanno Marchetti fece della Birra al Pozzo di Acqualagna una tappa fissa dell’ex presidente Dc. Il ricordo di Mancinelli

"Quelle soste di Forlani nel locale del nonno"
"Quelle soste di Forlani nel locale del nonno"

Era il 1900 quando alle porte di Acqualagna nasceva il bar osteria "La Birra al Pozzo". Un luogo che trasuda storia già dalle pareti, dove fotografie in bianco e nero raccontano le gesta di Ermanno Marchetti e di sua moglie Lea Scaglioni, che per tanti anni hanno gestito il locale. Qui sono passati personaggi storici, a cominciare da Tino Buazzelli, celebre attore degli anni ’60, dopo la registrazione del Faust, ad esempio, ritratto proprio mentre l’oste Ermanno lo serve felice e lui annusa un tartufo di belle dimensioni. Arnaldo Forlani no, non si è mai fatto ritrarre. Schivo e riservato, l’ex presidente della Dc recentemente scomparso "arrivava qui con la sua famiglia e si sedeva un tempo nella saletta riservata vicino al bar, poi, quando abbiamo aperto, in quella più grande", racconta Marco Mancinelli, nipote di Ermanno e ora gestore di questo storico locale. "Forlani – racconta – si fermava spesso da noi durante i suoi viaggi a Roma. Era legato da una vecchia amicizia a mio nonno Ermanno. Si stimavano a vicenda, erano persone d’altri tempi, a cui bastava una occhiata, una stretta di mano, per intendersi. Il tartufo era una delle sue passioni. Piatti semplici, tagliatelle, crostini, frittata. Forlani era persona parca anche a tavola, ma molto attento alle persone e ai cibi del posto". Ricordi in bianco e nero, che Marco accarezza con la memoria: "Ci mancano quegli anni in cui anche un uomo politico di quella portata, come Forlani, si dimostrava uno di noi, uno fra i tanti". Resta la storia di questo locale del tutto particolare. "Nel 1900 – spiega Marco – era un luogo di ristori per le persone di passaggio, alle porte di Acqualagna. Un luogo, come dice il nome, dove rinfrescare la birra, un posto aggregante, dove si socializzava. Abbiamo cercato di mantenere quello spirito. Oggi vengono da noi le persone più diverse, dagli operai, durante la giornata, agli amanti del tartufo". Uno dei pochi ristoranti che ha resistito alla crisi, con le radici ben piantate a terra, meta anche di personaggi come l’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema e Luciano Lama nella veste di vice presidente della Camera. Una lunga storia che continua: "Ci apprestiamo a festeggiare i 125 anni di vita. Lo facciamo idealmente – conclude Marco – con una bella immagine in bianco e nero appesa nel locale, che trovo emblematica: nonno Ermanno con la nostra famiglia, insieme sorridenti. Siamo ancora questi"

Davide Eusebi