Risonanza magnetica: da noi ‘sogno’ proibito. A Misano subito fissata

La protesta di un pesarese che si è sentito dire dal Cup che non "è prenotabile, perché non ci sono date disponibili". Ma in Romagna appuntamento ad aprile

Giuseppe Cavallo, il paziente, e una risonanza magnetica

Giuseppe Cavallo, il paziente, e una risonanza magnetica

"Risonanza magnetica alla prostata? Non possiamo prenotargliela". Ma a Misano, lo stesso giorno, gli viene programmata la stessa visita di controllo per l’8 aprile, con una sola telefonata.

A raccontarlo è il 61enne Giuseppe Cavallo che da mercoledì cerca di prenotare una risonanza magnetica multiparametrica che gli era stata prescritta dal proprio medico, senza priorità, per via di alcuni valori sballati e di una certa familiarità ereditaria con delle patologie legate alla prostata.

Ma riavvolgiamo il nastro, è mercoledì scorso quando il 61enne chiama i centralini del Cup per richiedere una prenotazione: una risonanza magnetica di controllo, con e senza contrasto. "Al telefono sono categorici – racconta Cavallo -, mi dicono che non posso prenotarla perché non ci sono date disponibili". Non contento, Cavallo, ci va di persona al San Salvatore, viene indirizzato nella segreteria della Radiologia e ricevere, però, la stessa identica risposta: "Non possiamo prenotarle alcuna risonanza magnetica".

A quel punto le possibilità rimangono poche per Cavallo: "O la facevo a pagamento in ospedale, sborsando ben 328 euro, oppure provavo ad andare fuori Regione, e così ho fatto. Ho chiamato ad una clinica di Misano convenzionata con la Regione Marche e nel giro di qualche minuto mi hanno dato l’appuntamento che avevo richiesto, per un totale di 38 euro".

Questa, come altri, pare essere l’ennesima emigrazione verso la sanità romagnola che, però, questa volta sembra abbia qualcosa di diverso: "Questa mattina (ndr, ieri mattina) sono stato ricontattato dai centralini del San Salvatore, probabilmente sarà arrivata la voce anche a loro dei miei malumori, e mi hanno proposto di fare la stessa visita da me richiesta (la risonanza magnetica multiparametrica) - e per la quale non era possibile prenotarsi - nel giro di soli 10 giorni ad Urbino. Ho declinato l’offerta. Continuerò ad andarla a fare a Misano per una questione di principio, perché le cose devono cambiare e perché non voglio essere un privilegiato. Non voglio avere dei favoritismi solo perché tiro su un polverone".

Ed infatti la chiamata a Cavallo non arriva casuale. La direttrice del Distretto sanitario di Pesaro, Elisabetta Esposto, dopo il fatto, si mette in moto per trovare una soluzione al paziente: "Il problema, nel caso di Cavallo, era la dicitura della priorità nella ricetta: non c’era. Perché la sua visita era un presunto controllo che non aveva alcuna priorità e che quindi non poteva nemmeno rientrare nelle liste di presa in carico. Se l’impegnativa avesse avuto la dicitura ‘P’ (Programmata) o fosse stato un primo accesso, per esempio, la cosa sarebbe stata molto diversa. Il paziente sarebbe stato richiamato nel giro di qualche giorno con la data per un appuntamento. Da parte nostra – aggiunge la Esposto – c’è massima collaborazione in situazioni simili e consigliamo ai pazienti di contattare, per avvenimenti di questo tipo, al centralino Urp - 0721 387400 – per fare presente gli avvenimenti e trovare soluzioni insieme".

Il 61enne, dal canto suo, ribadisce la sua posizione: "A prescindere dalla mia priorità, mi avrebbero comunque dovuto dare una data disponibile, che fosse stata anche tra due anni. Così, invece – conclude Cavallo -, mi sono sentito privato di un servizio nazionale che è mio diritto ricevere".