Sacchetti spinge la Vuelle contro Reggio: "Questa può essere la partita spartiacque"

Pesaro attesa domani da un’altra gara casalinga: "Un allenatore non può pretendere le percentuali di tiro, ma l’atteggiamento sì"

Sacchetti spinge la Vuelle contro Reggio: "Questa può essere la partita spartiacque"

Meo Sacchetti ha spiegato la sua filosofia: «Cerco di restare sereno in panchina perché se urli sempre alla fine diventa solo rumore...»

"La partita di domani può essere uno spartiacque, non ne abbiamo mai vinte due di fila. Sarà decisivo l’atteggiamento perché le percentuali di tiro non le puoi pretendere, mentre il modo in cui stanno in campo i tuoi giocatori, quello sì, un allenatore lo può pretendere". Così Meo Sacchetti inquadra la sfida con Reggio Emilia che concede alla Vuelle un’altra cartuccia da sparare con il fattore campo a favore. E cavalcando l’entusiasmo della vittoria ottenuta contro la Virtus Bologna, la squadra pesarese sa di poter contare su un pubblico numeroso, che arriverà al palazzo ancora carico, con la voglia di emozionarsi e sostenere Cinciarini e compagni.

"Ci siamo allenati con un’intensità importante questa settimana - racconta Sacchetti -, stavolta anche senza accusare alcun tipo di problema fisico e lasciando fuori dalla palestra l’euforia che ci aveva accompagnato dopo la vittoria contro Brescia. Io e il mio staff gli siamo stati col fiato sul collo ai ragazzi: spero che la sconfitta di Trento ci abbia insegnato che non possiamo mollare di un centimetro".

Contro la Segafredo è tornato alla ribalta Valerio Mazzola, un giocatore chiave che per buona parte della stagione era rimasto nell’ombra e subito è tornato ad essere decisivo per le sorti della Carpegna Prosciutto: "Non solo per gli 11 rimbalzi che ha preso, ma per la faccia con la quale è sceso in campo: è la sua determinazione che ha fatto la differenza - sottolinea Meo -, è con quella che ha strappato così tanti rimbalzi ai lunghi della Virtus. E se può riuscirci contro lunghi che giocano in Eurolega, allora può farlo contro tutti". Cerca di caricare i suoi sotto l’aspetto emotivo Sacchetti, anche perché sente di aver ritrovato gli italiani che hanno riacceso l’anima di questo gruppo seguendo le orme di Andrea Cinciarini, di cui il coach aveva già tessuto le lodi nell’immediato dopo partita contro le V nere: "Mi è piaciuto molto anche Tambone, che ha giocato una difesa straordinaria oltre ad aver segnato tiri importanti. In verità questa è stata la vittoria del gruppo, che non si è perso d’animo nemmeno con l’uscita per falli di Totè e nemmeno quando era sotto di 7 nel finale. Gli ultimi 5’ del tempo regolamentare sono stati eccellenti, perché non abbiamo mollato e siamo stati premiati".

Domani chi marca Galloway, che lo scorso turno ha segnato 38 punti con 8 triple? "Lui è il finalizzatore principale ma se pensiamo che fermato lui, fermata Reggio, siamo degli illusi, hanno molte frecce al loro arco, è una squadra che ha risorse". Molti tifosi si chiedono anche come fa Meo a rimanere così calmo nei momenti cruciali, tanto da sembrare imperturbabile: "Se urli sempre alla fine è solo rumore - dice con un bell’aforisma il coach biancorosso -. Invece, se ti mantieni sereno, il giorno che alzi la voce magari vieni più ascoltato. Io sbraito solo quando vedo che non c’è l’impegno e da ex giocatore penso di saper valutare quando succede; ma se la squadra lotta, dà l’anima e fa le cose giuste a me dà gusto guardarla senza interferire troppo. Ognuno ha il suo modo di essere e questo è il mio".

Elisabetta Ferri