Soria, battaglia sulla delibera. Il centrodestra all’attacco:: "Biancani, che giravolta"

Sul piede di guerra l’opposizione che mette nel mirino il candidato Pd "Fa un clamoroso dietrofront, da assessore favorì la chiusura di via Caboto".

Soria, battaglia sulla delibera. Il centrodestra all’attacco:: "Biancani, che giravolta"

Pare non fermarsi la polemica che ha investito l’amministrazione comunale dopo la discussione della variante di Largo Tre Martiri.

Sembra non placarsi la polemica che ha investito l’amministrazione comunale dopo la discussione della variante di Largo Tre Martiri. Gli abitanti di Soria restano sul piede di guerra, dopo l’ipotesi della creazione di una bretella che devierebbe il traffico da via Lungofoglia Caboto a via Agostini. Ma anche il centrodestra ha voluto puntualizzare alcuni aspetti diffondendo una nota in cui i consiglieri della commissione urbanistica Dario Andreolli, Giovanni Dallasta, Michele Redaelli e Andrea Marchionni entrano nel merito della discussione sulla contestata delibera urbanistica: che prevedeva la chiusura di parte di via Caboto, anche se Biancani l’altro ieri l’ha escluso.

Il centrodestra sostiene che il candidato sindaco per il centrosinistra Andrea Biancani, che ora appunto esclude la chiusura della suddetta via, da assessore la favorì. "È sorprendente che i primi impegni assunti in campagna elettorale dal candidato Andrea Biancani comincino proprio con un dietrofront clamoroso – aprono i consiglieri nel loro comunicato –. In primo luogo, andrebbe chiesto al candidato Biancani dove fosse quando la Giunta di cui vuole ereditare il comando approvava questa delibera sostenuta con forza, anche davanti alle proteste dei cittadini, dall’assessore Mila della Dora, dalla Capogruppo Anna Maria Mattioli e dal segretario comunale Giampiero Bellucci, tutti appartenenti al Pd che è il suo stesso partito. In secondo luogo, andrebbe fatto notare al candidato sindaco di centrosinistra che oggi si scaglia contro la chiusura di via Lungofoglia Caboto, che si dimentica di dire che da assessore l’ha favorita proprio attraverso la creazione di una pista ciclabile lungo l’argine del fiume proprio su via Caboto". Da qui, il centrodestra parte all’attacco, collegando le due cose. "Quella pista, infatti, se ora termina nel nulla, un domani sarebbe terminata proprio nella zona dove il Prg prevedeva una pedonalizzazione a seguito della realizzazione della contestata bretella via Caboto/via Agostini. Solo un caso? O Biancani finge, proprio ora che è in campagna elettorale, di non sapere quando era assessore nel 2014 che cosa fosse previsto dal Prg, oppure non ha ben chiaro cosa sia la pianificazione urbanistica?".

Il comunicato termina con una richiesta chiara e precisa: l’annullamento della delibera, che definiscono un grosso problema per tutta la città. "Bisogna sospenderne l’approvazione e recuperare la discussione dall’inizio. L’obiettivo della riqualificazione dell’area ex Suzuki deve essere prioritario, ma non possiamo per risolvere un problema, crearne poi un altro più grande per i cittadini che giustamente contestano. Riteniamo che la via maestra sia annullare l’attuale delibera che, vista l’importanza, non può essere partorita a fine legislatura".