Stefano Donini in pensione: "Per 43 anni ho aiutato la gente a trovare un tetto"

Il responsabile dello Sportello casa del Comune racconta la sua lunga attività "Grazie al canone concordato abbiamo chiuso circa 1000 contratti l’anno".

Stefano Donini in pensione: "Per 43 anni ho aiutato la gente a trovare un tetto"

Stefano Donini in pensione: "Per 43 anni ho aiutato la gente a trovare un tetto"

E’ stato per 43 tre anni un punto di riferimento del Comune di Pesaro per tutte le tematiche che riguardano la sfera abitativa, prima occupandosi di aspetti più legati all’urbanistica e poi come responsabile dello Sportello Casa a cui tantissimi pesaresi si rivolgono ogni anno per trovare casa. Stefano Donini, dopo una vita al servizio dei bisogni dei cittadini, va in pensione e il 31 gennaio ha lasciato il suo ufficio in Piazza del Popolo.

"I vent’anni che ho passato tra piani regolatori, progetti edilizi ecc.. – dice – sono stati davvero formativi per gli anni successivi in cui mi sono dedicato alla sfera più sociale e al disagio abitativo. Perché per trovare una soluzione al problema casa bisogna dare risposte a 360 gradi. Scegliere una casa non è come scegliere un oggetto che puoi cambiare dopo poco o puoi buttare via, ci sono tantissime esigenze da mettere insieme e ci vuole tantissima programmazione".

Donini, durante la sua lunga carriera è sempre stato guidato da un obiettivo: "Mettere insieme gente senza casa e case senza gente – spiega – e questo sia per quanto riguarda le fasce più deboli della popolazione che richiedono alloggi popolari (per cui ogni anno vengono presentate circa 600 domande) che per le fasce intermedie, che si rivolgono allo Sportello Casa per ottenere un casa in affitto a canone concordato". Dal 2000 il Comune di Pesaro ha infatti siglato un accordo con associazioni di categoria, a tutela dei proprietari e degli inquilini (rinnovato nel 2022 e valido fino al 2025), per offrire la possibilità di affittare casa con il canone concordato: "Questo ci ha permesso di tenere più bassi i prezzi, di circa il 20% rispetto al valore del libero mercato e dall’altra parte abbiamo garantito ai proprietari di case benefici fiscali tra cui l’abbattimento dell’aliquota Imu di circa la metà ed una cedolare secca al 10%. Un accordo che ha permesso di depositare mediamente oltre 1000 contratti l’anno. Non è infatti un caso che sul territorio questa sia la tipologia di contratto più diffusa: il canone concordato rappresenta infatti oltre il 90% dei contratti privati stipulati".

Dopo tanti anni passati ad occuparsi di esigenze abitative, Donini fa un quadro dell’evoluzione della richiesta nella nostra città: "Il disagio abitativo è sempre esistito – dice – ma devo dire che negli ultimi tempi la questione si è inasprita, anche a causa delle lungaggini burocratiche, ai contenziosi e alla volontà dei proprietari di puntare sempre più su alloggi turistici. Il nostro lavoro è sempre stato quindi quello di fare da mediatori tra le parti, una sorta di garanzia. Un lavoro lungo, che mi ha dato tantissime soddisfazioni perché mi è capitato spesso di imbattermi in famiglie in grande difficoltà ed aiutare, gratuitamente, queste persone è stata una grande soddisfazione personale e professionale".