Tenta truffa dello specchietto: alla sbarra

Un 23enne di Noto è finito sotto processo a Pesaro per tentata truffa e danneggiamenti. L'uomo accusava una conducente di avergli rotto lo specchietto retrovisore e chiedeva 100 euro di risarcimento. La donna ha denunciato il fatto e le indagini dei carabinieri hanno portato all'identificazione dell'accusato. L'udienza è stata aggiornata.

Tenta truffa  dello specchietto: alla sbarra
Tenta truffa dello specchietto: alla sbarra

Il meccanismo era semplice: tirare un sasso all’auto che ti sorpassa e azionare il clacson per farla fermare e accusare il conducente di averti rotto lo specchietto, che in realtà era già malconcio appositamente. Con questo sistema, un 23enne domiciliato a Noto (Siracusa), Salvatore Restivo è finito sotto processo a Pesaro per il reato di tentata truffa e danneggiamenti nei confronti di una giovane donna di Gabicce mare. Il fatto risale al 12 ottobre del 2021. L’uomo, una volta fatta fermare la conducente della macchina, le ha imputato la responsabilità di avergli rotto lo specchietto retrovisore chiedendole subito 100 euro per risarcire il danno. La donna non li aveva malgrado le insistenze sempre più minacciose dell’uomo. A quel punto, la signora ha chiamato un familiare e per Salvatore Restivo a quel punto è sembrato che fosse meglio fuggire per non farsi prendere. Ma intanto aveva provocato un danno alla vettura della donna, una Dacia Sandero, di oltre 1400 euro.

Da qui la decisione immediata di presentare querela contro l’uomo che fino a quel momento erano sconosciuto. Ma le indagini dei carabinieri hanno permesso di rintracciarlo e portarlo a giudizio avanti al tribunale di Pesaro. L’udienza è stata aggiornata.