Terremoto, alluvioni, web. Cosa temi di più?

Grazie a una mostra interattiva nell’ambito del progetto "Esposti al rischio" i ragazzi si sono interrogati sulle loro paure. Ecco cosa è emerso

Terremoto, alluvioni, web. Cosa temi di più?

Gli elaborati del ragazzi relativi al progetto «Esposti al rischio»

"Di che cosa hai più paura?" Nell’ambito del progetto “Esposti al rischio”, la nostra classe assieme ai docenti è andata a visitare la mostra interattiva presso la sala polivalente del comune di Mercatino Conca. All’ingresso la classe è stata divisa in gruppi: uno ha svolto alcune attività, mentre l’altro si è trovato a dover rispondere ad una difficile domanda: "Di che cosa hai più paura?"

Davanti a noi erano presenti dei pannelli che rappresentavano il terremoto, le alluvioni e la dipendenza tecnologica. Dopo aver riflettuto, abbiamo segnato le nostre risposte sul pannello e ci siamo messi in fila per entrare nella mostra. La stanza dedicata ai terremoti mostrava la situazione italiana, un territorio ad elevato rischio sismico e venivano elencati i comportamenti da seguire in caso di sisma; alla fine del percorso si entrava in una tenda da campo e alle pareti di questo spazio vi erano appese le immagini degli ultimi terremoti avvenuti in Italia, come quello dell’Aquila nel 2009 e quello del centro Italia del 2016.

Nella stanza dedicata al Rischio Alluvione, veniva mostrato il forte rischio idrogeologico della penisola italiana e le buone pratiche da seguire in caso di alluvione; nell’ultima stanza erano anche qui presenti immagini delle più recenti alluvioni che hanno colpito il territorio marchigiano, l’Emilia Romagna e la Toscana.

Alla fine del percorso, a piccoli gruppi, si partecipava ad una simulazione con la realtà virtuale che ci permetteva di vivere in modo molto realistico il rischio scelto all’inizio del percorso. Ad accompagnarci nel viaggio virtuale vi era un esperto che ci indicava i punti pericolosi e le buone pratiche per non correre rischi inutili in caso di emergenza. L’ultima stanza, quella che trattava la dipendenza dalla tecnologia, si è rivelata tra le più interessanti, perché molto spesso siamo inconsapevoli dei potenziali rischi che corriamo, ad esempio molti di noi hanno firmato un consenso alla privacy che aveva tra le clausole quello di indossare per sempre dei calzini con delle pecorelle.

In questo modo scherzoso ci è stato fatto capire con quanta facilità ogni giorno accettiamo senza leggere le condizioni sui siti web. Questa mostra è stata un’occasione formativa nella quale abbiamo potuto apprendere buone pratiche per non metterci in pericolo e curiosità molto interessanti.

Simone Brizi, Federico Cancellieri, Eva Casadei Olivieri, Pietro Fabbri, Sara Mariotti, classe II A