Umidità, polvere e ragnatele "Salvare la Pieve prima che sia tardi"

L’appello dei comitati per l’edificio religioso di Candelara. "Soprintendenza e Arcidiocesi intervengano"

Umidità, polvere e ragnatele  "Salvare la Pieve prima che sia tardi"
Umidità, polvere e ragnatele "Salvare la Pieve prima che sia tardi"

"Intervenire al più presto per preservare la Pieve di Santo Stefano". L’importanza di preservare e proteggere il patrimonio culturale è stata ribadita da EveryOne Group e dal Comitato "Pesaro città d’arte e cultura" in un appello rinnovato alle istituzioni. Rivolgendosi all’Arcidiocesi di Pesaro, alla Soprintendenza delle Marche, al Governo italiano e al Vaticano, le organizzazioni hanno sollecitato un intervento immediato per il restauro della Pieve di Santo Stefano a Candelara, un gioiello storico e religioso che incarna la tradizione e la spiritualità della provincia.

"La storia secolare di Candelara risale al lontano 1209 - spiega Roberto Malini a nome del Comitato e dell’associazione - con la Pieve di Santo Stefano a fungere da testimone e custode della sua eredità. Sorta su un tempio cristiano del VI-VII secolo, l’architettura della Pieve rappresenta un tesoro inestimabile che merita di essere preservato e valorizzato". Tuttavia, il terremoto del 9 novembre 2022 ha causato gravi danni alla chiesa, sollevando allarme tra la popolazione. In uno sforzo congiunto, i residenti di Candelara, insieme al Comitato e a EveryOne, hanno lanciato una raccolta di firme urgente per chiedere il restauro della Pieve da parte della Sovrintendenza e dell’Arcidiocesi.

I dettagli riferiti dai parrocchiani rivelano uno scenario preoccupante: l’interno della chiesa sta subendo un rapido degrado, con detriti, ragnatele, polvere e umidità che mettono a rischio anche le preziose opere d’arte custodite al suo interno. Nonostante i richiami e gli appelli lanciati alla fine del 2022 al Governo italiano, al Ministero dei Beni Culturali, al Ministero dell’Interno, al Fondo per gli edifici di culto, al Vaticano e all’Arcidiocesi, l’urgenza di un restauro architettonico resta ancora in sospeso. Inizialmente, l’Arcidiocesi di Pesaro aveva mostrato la volontà di assumere la responsabilità del restauro, nonostante le sfide finanziarie. Tuttavia, la promessa non è stata onorata, a causa delle difficoltà nel reperimento dei fondi necessari. Oggi, la Pieve di Santo Stefano a Candelara è in pericolo di collasso, a meno che non si intervenga tempestivamente per il suo restauro. Questo scenario pone in luce la necessità di un impegno condiviso tra la Chiesa e lo Stato per preservare e valorizzare il nostro patrimonio culturale. "Questo patrimonio culturale rappresenta un bene inestimabile. L’appello costituisce un invito a unire le forze per garantire il restauro urgente della Pieve di Santo Stefano a Candelara".

l. d.