Urbino fa un doppio omaggio a Carlo Ceci

Sabato saranno inaugurate due mostre per ricordare l’artista morto dieci anni fa. Ripubblicate le sue dispense di storia del costume

Urbino fa un doppio omaggio a Carlo Ceci
Urbino fa un doppio omaggio a Carlo Ceci

Si aprono sabato alle 11 e alle 17,30 due mostre dedicate a Carlo Ceci. La prima alla Casa Natale di Raffaello, la seconda all’Oratorio di san Giovanni. Le esposizioni, le prime a lui dedicate dopo tanto tempo, nascono per ricordare l’artista e insegnante a dieci anni dalla scomparsa, avvenuta il 3 maggio 2013. La mostra di Casa Raffaello, curata da Innocenzo Aliventi, ha lo scopo principale di illustrare la “pittura musicale, sensitiva“ di Ceci, definizione coniata dal grande amico Paolo Volponi. Sono esposte una serie di tempere che hanno due soggetti fondamentali: i paesaggi, di cui dà una visione molto rarefatta e sognata, e delle composizioni di fiori, in cui spesso ricorrono cartocci di rose bianche. Completano il tutto altre opere slegate da questi temi, nonché qualche incisione e litografia. La produzione pittorica di Ceci è molto circoscritta, per cui l’esposizione si pone come una rarissima occasione per ammirare tale insieme. Per l’occasione, l’Accademia ha pubblicato, a cura di Luigi Bravi e Marta Bruscaglia, un’opera inedita di Ceci: le dispense di storia del costume scritte per la Scuola del Libro, insegnamento che ha tenuto per molti anni e che avevano potuto leggere solo i suoi ex allievi, ciclostilate.

È invece curata da Marta Bruscaglia e Giuliano Santini la mostra di via Barocci, intitolata “Carlo Ceci: protagonista nel teatro vero di Urbino“, che intende donare al visitatore un ritratto a tutto tondo del maestro litografo che ha formato generazioni di artisti italiani ed esteri. Saranno visibili alcuni lavori giovanili, legati alla formazione urbinate, reperiti al Circolo Cittadino ed alcune famiglie urbinati, e alcuni documenti d’archivio che ricostruiscono le tappe più importanti del suo percorso di artista, docente e cittadino d’adozione (era originario di Chiaravalle). Si vedranno dunque fotografie e documenti come biglietti di auguri, lettere, le prime illustrazioni e litografie, gli appunti di Storia del Costume (canovaccio delle dispense succitate). Alla presentazione parteciperà il professor Clemente Fava, allievo e amico di Ceci ed ex docente di incisione all’Accademia di Belle Arti di Bologna, che ricorderà i tempi dell’insegnamento, nonché l’impegno nella vita cittadina, dai Corsi Estivi d’Incisione alle feste in maschera, dalla Festa del Duca al Teatro di Corte. Le esposizioni dureranno fino al 31 agosto a San Giovanni e al 1° ottobre a Casa Raffaello. Entrambe sono a ingresso libero.

Giovanni Volponi