Vis, i conti per la salvezza. Il traguardo è a 42 punti

Potrebbero bastarne 41 o anche 40, ma ci sarebbe qualche rischio. Per fortuna il passo falso contro la Recanatese non ha fatto grossi danni.

Vis, i conti per la salvezza. Il traguardo è a 42 punti

Simone Banchieri, allenatore della Vis Pesaro

Dice Simone Banchieri che la classifica si guarda solo a marzo. Noi anticipiamo i tempi di qualche giorno. A 10 giornate dalla fine, può essere utile fare un po’ di conti. La sconfitta di Recanati ha riavvicinato la Vis alla quota playout (+ 3 il margine attuale) mantenendo inalterata la distanza dalla zona playoff (- 4). Ovvio che l’obiettivo primario resta la salvezza diretta, e il calendario stesso non induce a voli di fantasia. La Vis di qui in avanti avrà 5 gare in casa e altrettante in trasferta. Sabato prossimo contro il Pontedera il Benelli tornerà a vedere la luce del sole (ore 16,15), sarà la prima volta in questa stagione e di fatto l’ultima; seguiranno, in ordine temporale, le trasferte di Pineto (infrasettimanale di martedì 5 marzo, 18,30) e Arezzo (10 marzo, 19,30), il big match casalingo con il Cesena (17 marzo, 20,45), la trasferta a Sassari del 23 marzo (17,30), quindi Lucchese in casa (giovedì 28, ore 20,45), il derby di Rimini (7 aprile, 20,45), il Perugia al Benelli (14 aprile, 20,45) e il gran finale con gli scontri contro il Sestri in esterna (21 aprile, 16,30) e Juve in casa (28 aprile ore 20).

Classifica alla mano, si profila una quota salvezza dai 40 punti in su. Quasi certa a 42, probabile a 41, molto dubbia a 40. Certo, se l’Olbia non riuscirà a scuotersi (11 sconfitte nelle ultime 13 gare) e la Fermana non comincerà a vincere (sabato lo scontro diretto al Recchioni) anche il quint’ultimo posto potrebbe tornare utile per la salvezza diretta. Attualmente 8 punti dividono la Spal quint’ultima dai sardi penultimi. Con un punto in più di divario, salterebbe il playout. Alla Vis serviranno almeno 10 punti per mettersi al riparo dai rischi: per come sta marciando nel ritorno (13 punti in 9 gare), il traguardo è ampiamente alla portata. Un anno fa di questi tempi Pesaro era a quota 29, 3 punti meno di oggi. Chiuse a 39 e si salvò senza playout, ma solo grazie alla penalizzazione dell’Imolese. Due anni fa il viaggio fu più agevole con Banchini: chiusura a 45, quando ne bastarono 40 per salvarsi.

Il passo falso con la Recanatese per fortuna non ha fatto grossi danni, alla luce delle sconfitte di Ancona, Sestri e Olbia e dei pareggi di Spal e Fermana. La gara con il Pontedera di Max Canzi, ex squadra rivelazione oggi piuttosto normalizzata, diventa però una di quelle da non fallire. La Vis ci arriverà pressoché al completo, e anche questa sarà una rarità di stagione. Giovanili. Continua la marcia della Primavera di Alessandro Sandreani. Sabato i vissini hanno espugnato il campo della Turris (1-3 con le reti di Sartini, Giorgini e Bastianelli) consolidando la posizione playoff, traguardo che sta particolarmente a cuore al presidente Bosco. Ora occupano il quarto posto a quota 31, al pari di Catanzaro e Latina. E sabato prossimo avranno la possibilità di allungare ospitando il fanalino di coda Taranto.

Altri risultati: l’Under 17 vissina ha impattato 1-1 con la Recanatese, l’Under 16 con il Taranto (2-2); l’Under 15 ha perso di misura a Recanati (1-0). Sconfitte in trasferta U14 e U13 rispettivamente contro Perugia e Roma.