Vuelle, bisogna salvare almeno la dignità. Scafati nei guai: Logan è tornato negli Usa

Il giocatore simbolo se n’è andato senza permesso, la società dirama una nota ufficiale: "Ha inviato solo un whatsapp ai dirigenti"

Vuelle, bisogna salvare almeno la dignità. Scafati nei guai: Logan è tornato negli Usa
Vuelle, bisogna salvare almeno la dignità. Scafati nei guai: Logan è tornato negli Usa

E’ stato un lunedì silenzioso dopo il fragore della caduta contro Brindisi. Si ipotizzava qualche novità, invece ieri gli allenamenti sono ripresi regolarmente nella palestra nord dell’astronave. Chiaro però che qualcosa deve cambiare dentro lo spogliatoio perché non ci si può presentare con quelle facce alla partita più importante della stagione dove gli oltre 5.000 spettatori accorsi al palazzo si aspettavano di trovare una truppa col coltello tra i denti. Così non è stato, anzi. Come spesso accade, la squadra ha perso la battaglia ai rimbalzi che è una cartina di tornasole importante: la fotogfrafia impietosa di quanta poca reattività ci sia in questo gruppo è il rimbalzo che Laquintana, un play, si è preso sul suo tiro libero sbagliato. Anche Sacchetti ha ammesso candidamente che su quell’episodio gli sono cadute le braccia, esattamente come a tutti quelli che guardavano dagli spalti e che magari la sera, nelle minors giocate in palestre di periferia, si ammazzerebbero pur di recuperare un pallone vagante.

E’ incomprensibile, poi, il motivo per cui un giocatore come Quincy Ford, che fra l’altro ha un fisico perfetto per il basket, abbia dovuto aspettare che la società prendesse un americano nel suo ruolo per darsi una svegliata e prendere le iniziative che ha preso contro la Happy Casa: se quel 6 su 8 da tre punti l’avesse sparato in altre serate magari la classifica dei biancorossi oggi sarebbe meno avara. Anche Bluiett è apparso meno passivo, ma ora che gli americani sembrano aver preso più consapevolezza sono gli italiani ad essere andati in crisi. O forse, semplicemente, dovremmo smetterla di continuare a percepire la Vuelle come due gruppi in uno: la squadra è una, le nazionalità non contano e non dovrebbero incidere sulla ricerca dell’unico bene comune: la vittoria. Per salvarsi sono banditi gli individualismi o i mugugni per i minutaggi. La piazza merita una squadra che combatta e i giocatori stessi saranno più sereni sapendo di aver speso fino all’ultima stilla di energia. Non solo perché sono pagati per farlo, ma per la propria dignità.

Intanto a Scafati, prossima avversaria della Vuelle, scoppia la grana-Logan. La Givova ha reso noto con un comunicato ufficiale che il giocatore "senza alcuna richiesta e preventivo assenso da parte della società, il 29 gennaio ha fatto rientro negli Stati Uniti. In prossimità della partenza, ha lasciato solo un messaggio whatsapp al gm e al direttore sportivo, con cui ha comunicato il suo intendimento". Per il club la storia non finisce certo qui: "Nei confronti dell’atleta - così si conclude la nota della Givova -, regolarmente sotto contratto e in attesa di valide motivazioni in merito, la società si riserva comunque di adottare ogni necessario provvedimento, a tutela della propria immagine e nel rispetto degli obblighi contrattuali previsti".

Elisabetta Ferri