Vis, la vittoria manca dal secolo scorso. Banchieri: "Giocare per i tifosi mi emoziona"

Domani (20,45) il derby numero 61 con il Rimini. Il tecnico: "Ci teniamo molto per chi sarà sugli spalti. Una partita diversa dalle altre"

Vis, la vittoria manca dal secolo scorso. Banchieri: "Giocare per i tifosi mi emoziona"
Vis, la vittoria manca dal secolo scorso. Banchieri: "Giocare per i tifosi mi emoziona"

Vigilia della sfida numero 61 fra Vis e Rimini. Non è una partita come le altre e Simone Banchieri, pur in versione più ermetica del solito, lo ammette: "No, è una partita diversa, a livello emozionale soprattutto. E’ un derby a cui teniamo molto, a cui tengono i tifosi. E ce ne saranno tanti sugli spalti a tifare per noi. E’ diversa rispetto alle altre anche come preparazione".

Diversa in cosa? Il mister non lo dice, ammettendo solo che "ci teniamo tutti a vincere". Vincere era la cosa più assillante fino a una settimana fa, l’ossessione martellante per settimane ricche di buone prestazioni ma povere di punti. Ora che quel desiderio è stato appagato con l’impresa esterna ("La vittoria di Lucca è stata molto importante, direi decisiva"), bisogna soddisfare il popolo del Benelli e continuare ad alimentare la classifica con una grande prestazione. Tantopiù che il successo contro i Malatesta manca dal… secolo scorso, ovvero dall’epopea del cesenate Arrigoni. "E a maggior ragione ci teniamo. Ci siamo allenati con intensità, siamo pronti". Banchieri, si capisce, vive l’attesa con trepidazione: "Nell’aprile scorso, quando sono arrivato, c’erano poche persone allo stadio (debutto in Vis-Imolese 1-0, ndr). Ora ce ne sono tante, anche in trasferta, e questo mi emoziona molto".

A parlare di formazione, si fa peccato mortale. Così come degli assenti. "Valdifiori? Non parlo di chi non c’è. A Lucca non c’era capitan Di Paola. Noi abbiamo massima fiducia in tutti".

Di Paola, per ovvie caratteristiche, è il principale indiziato a rimpiazzare Valdifiori in regia, mentre Marcandella è ormai accantonato per scelta tecnica. Per il resto si prevedono molte conferme. A domande specifiche, il tecnico glissa. "Avete visto tutti, i miei sono tutti bravi, chi gioca e chi no. Sono tutti mentalizzati. E nel piano gara vanno considerate anche le sostituzioni".

Rimini in forma? "E’ un dato di fatto, ma i loro risultati mi interessano poco". Rimini stanco dopo il duro impegno di coppa (vittoria a Cesena)? "Chiedetelo a loro".

Vis capace di giocarsela con tutti: "Sì, e lo dicono le prestazioni. A parte Cesena, nessuno ci ha messo sotto. Anche contro la Torres abbiamo sfiorato il risultato. Ho il privilegio di allenare ragazzi che non mollano mai. E quando si dà il 150 per cento, si torna a casa senza rimpianti", spiega il mister. Quanto al tipo di partita che sarà "non lo so. Bisogna chiedere a loro come vengono a giocare. Io so cosa devono fare i miei". A parte la vena realizzativa di Sylla, si poteva forse far meglio in fase di finalizzazione a Lucca: "Potevamo anche segnare altri gol, certo, ma nessuna squadra capitalizza tutto quel che produce. L’importante è che tiriamo molto in porta. Dobbiamo continuare così, soprattutto stare vicini a Syllla, perché intorno a lui si creano le occasioni da gol". Nessuna sorpresa per l’accresciuto rendimento del senegalese: "Sapevamo che Pape (Sylla, ndr) era in condizione, anche quando non faceva gol". Insine la ricetta per vincere il derby: "Non basta giocare una buona partita, bisogna giocarne una migliore degli avversari".

Ultime da Rimini. Troise domani dovrebbe riproporre la formazione che ha battuto la Fermana, con Langella in regia, Megelaitis e Iacoponi ai lati, Lamesta sulla trequarti, Morra e Cernigoi in attacco. In dubbio Gorelli (influenzato) e Capanni (differenziato).

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