A processo per abusi sulla nipote di dieci anni

Un ottantenne è accusato d’aver palpeggiato la bambina: violenza sessuale aggravata. L’uomo respinge tutte le accuse

A processo per abusi sulla nipote di dieci anni

A processo per abusi sulla nipote di dieci anni

Lui, un nonno, deve rispondere a processo di una pesante accusa: aver abusato della nipotina acquisita, una bambina che all’epoca dei fatti contestati aveva dieci anni.

Gli episodi addebitati all’anziano si collocano nel luglio 2020, nella casa dove lui vive in un paese della Bassa: l’imputato, un uomo oggi vicino agli 80 anni, in due-tre occasioni, con modalità molto rapide, avrebbe costretto la minorenne a subire palpeggiamenti al seno e alle parti intime e in un caso anche ad allungare le mani su di lui.

Le presunte condotte sono emerse dalle confidenze fatte dalla bambina alla pediatra, che poi le segnalò dando il via agli accertamenti promossi dai carabinieri, nell’ambito di un fascicolo seguito dal pubblico ministero Maria Rita Pantani.

L’accusa formulata è di violenza sessuale aggravata.

In fase di indagini preliminari fu tenuto un incidente probatorio in cui la bambina fu ascoltata davanti al giudice davanti alle psicologhe nominate dalle parti.

Il tribunale incaricò come perito Delfina Scicchitano; i genitori della bambina, invece, Rita Rossi, mentre la difesa Elena Francia.

All’esito di questa fase processuale, la minorenne fu ritenuta attendibile.

L’imputato, un reggiano senza precedenti a carico, difeso dall’avvocato Paolo Bertozzi, ha negato tutti gli addebiti già durante l’udienza preliminare, dove ha deciso di non chiedere riti alternativi per difendersi nel dibattimento, in corso davanti al collegio dei giudici presieduto da Cristina Beretti, a latere Giovanni Ghini e Silvia Semprini.

La famiglia della bambina si è costituita parte civile.

Anche nella scorsa udienza l’anziano ha ribadito la propria totale estraneità alle accuse, sostenendo che non è mai accaduto alcunché di quanto raccontato dalla nipotina e che, anzi, loro due avevano un ottimo rapporto.

Ieri il processo davanti al tribunale collegiale è proseguito con l’audizione di due testimoni citati dalla difesa: la nonna della bambina e la consulente di parte, la psicologa Francia.