False polizze, scoperta truffa da 10 milioni

Sospettato ex agente: si sarebbe fatto versare i premi su un conto corrente da lui aperto

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Castelnovo Monti (Reggio Emilia), 30 maggio 2015 - UNA TRUFFA da capogiro: si parla di oltre 10 milioni di euro per una serie di presunte polizze fasulle. La situazione, che pare andasse avanti da diversi anni, è stata scoperta dai carabinieri di Castelnovo Monti, comandati dal capitano Dario Campanella. I contorni della vicenda sono ancora in corso di definizione e per il momento non ci sono indagati anche se ieri sera in caserma si è presentato il principale sospettato insieme al suo avvocato. 

Tutta la vicenda parte dalla denuncia di un cittadino che ha detto di essere stato truffato: ha detto di aver versato 28mila euro all’assicurazione senza che venisse poi stipulato un effettivo contrattoSono partiti gli accertamenti dei carabinieri e sono arrivati anche gli ispettori dell’assicurazione.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire, il fautore delle presunte false polizze sarebbe stato un ex agente assicurativo che lavorava per Ina Assitalia (si precisa che l’assicurazione risulta parte lesa nella vicenda) e che sarebbe stato allontanato diversi mesi fa. Lui – secondo le prime ricostruzioni – avrebbe prelevato distinte, polizze e timbri, facendo credere ai cittadini di essere ancora un agente a tutti gli effetti. Ha, quindi, continuato a stipulare contratti di assicurazione.

Inoltre è emersa anche la presenza di un conto corrente aperto in una banca di Castelnovo Monti, formalmente intestato a Ina Assitalia – ma di cui l’assicurazione non sapeva nulla – su cui, di fatto, operava solo lui. Su quel conto i clienti versavano i premi assicurativi, pagando però una copertura che, in realtà, non esisteva. E pare che i versamenti non fossero iniziati solo dopo che l’agente assicurativo era stato allontanato, ma ben prima: si parla addirittura di 12 anni. L’uomo, quindi, avrebbe intascato i soldi dei premi assicurativi, truffando da una parte i cittadini e dall’altra Ina Assitalia e la banca dove era stato aperto il conto.

OLTRE ai carabinieri, si sono mobilitati anche gli ispettori interni di Ina Assitalia che hanno controllato tutto quello che è stato fatto dall’ex agente, riscontrando l’enorme giro d’affari. Sono stati sottoposti a sequestro gli uffici e i conti bancari, in attesa di verificare tutta la documentazione e capire con precisione qualli siano i contorni di questa incredibile vicenda.