Bar dei Mille, colpo a segno: "È il secondo quest’anno, siamo stanchi e arrabbiati"

Lo sfogo di Alessio Chen: "Danni per oltre mille euro, presi contanti e bottiglie. I ladri erano esperti, hanno staccato subito l’allarme e rimosso le telecamere".

Bar dei Mille, colpo a segno: "È il secondo quest’anno, siamo stanchi e arrabbiati"
Bar dei Mille, colpo a segno: "È il secondo quest’anno, siamo stanchi e arrabbiati"

"È il secondo furto quest’anno, siamo stanchi e arrabbiati. Ci hanno spaccato la vetrata che dà sul viale e portato via i contanti del fondo cassa, oltre a diverse bottiglie di alcolici. I danni? Li stiamo ancora calcolando, ma alla fine supereranno i mille euro". Seduto al tavolino del suo bar dei Mille, all’angolo tra il viale omonimo e via Tiziano, a una manciata di passi dal centro storico, all’indomani del furto – il secondo in pochi mesi ma il terzo in quattro anni –, Alessio Chen dà sfogo a tutta la sua amarezza: i ladri sono tornati. Entrati in azione intorno alle 4.30 della notte tra giovedì e venerdì, hanno arraffato quanto si sono trovati a portata di mano. E si sono portati via pure le due telecamere, dopo aver provveduto a rimuovere il sistema d’allarme. "Erano sicuramente degli esperti, si capisce da come hanno agito – sottolinea subito Chen –, prima hanno provato a forzare la porta di ingresso principale, ma poi, non riuscendoci, hanno spaccato la vetrata. L’allarme è suonato, ma per pochissimo, quindi sapevano esattamente come fermarlo. Una volta dentro, poi, hanno messo fuori uso le due telecamere, quella sopra la cassa e quella sopra il frigo, rimuovendole. Hanno preso anche i contanti dalla cassa, 300 euro circa, e sei bottiglie, tra whisky e amari". Ma, secondo Chen, i ladri puntavano a fare il colpo grosso. "Credo mirassero alla tabaccheria, attività confinante con la nostra, però, dopo aver rotto la prima porta con cui si accede all’altro locale, si sono trovati davanti una porta di ferro, quindi sono stati costretti a rinunciare. La telecamera della tabaccheria ha ripreso, anche se per poco, uno degli intrusi. Si tratta di un uomo alto e magro, non si vede molto dalle immagini però, era tutto buio. Il volto non si distingue. Saranno stati almeno in due per fare un lavoro del genere, sembra proprio l’opera di professionisti, a differenza dell’episodio di maggio dove evidentemente invece il ladro era inesperto".

Quando è arrivato al lavoro, la mattina di venerdì, Chen si è trovato davanti quel disastro. "La vetrata era rotta, il cassetto della cassa rovinato, è già la seconda volta quest’anno, l’altro episodio è stato a maggio e ho dovuto sborsare pure diverse migliaia di euro per mettere tutto a posto. In quel caso, la telecamera aveva inquadrato il ladro". "Certo che sono arrabbiato – aggiunge Chen –, ogni volta bisogna spendere soldi per riparare tutto, siamo stanchi". I furti in città sono ormai all’ordine del giorno, anche in centro e dintorni.

"Credo che più controlli non servirebbero a nulla, tanto i ladri agirebbero comunque – dice Chen –, e poi questa parte della città è abbastanza tranquilla". Chen abita da diversi anni in zona stazione. "Quello sì che è un brutto quartiere – commenta –, gira gente brutta, circola molta droga. È una zona che fa paura".