Bus di studenti finisce nel fosso: "Prima la sbandata, poi il panico"

L’uscita di strada intorno alle 13,20 di ieri a Rio Saliceto: 60 a bordo, quasi tutti illesi. Pensionata in ospedale

Bus di studenti finisce nel fosso: "Prima la sbandata, poi il panico"

Bus di studenti finisce nel fosso: "Prima la sbandata, poi il panico"

Si è rischiato il dramma, nel primo pomeriggio di ieri sulla strada fra Rio Saliceto e Correggio, dove un autobus di linea ha sbandato, fermandosi nel fossato con una sessantina di persone a bordo, nell’orario di punta del ritorno dei ragazzi da scuola. È accaduto verso le 13,20 su un tratto di strada provinciale già ben noto per essere stato teatro di numerosi incidenti, alcuni anche gravi.

È andata bene: alcuni dei passeggeri hanno riportato contusioni lievi. Una ragazza 18enne abitante a Campagnola è stata medicata in ospedale per un trauma di poco conto. L’unica persona portata in ambulanza al pronto soccorso è stata una pensionata settantenne, abitante a Rolo, pure lei per fortuna senza conseguenze gravi. Il bus era in servizio sulla linea Correggio-Novellara-Rolo, partito da Reggio alle 12,45. Il mezzo (avente una capienza di 44 posti seduti e 23 in piedi per un complessivo di 68 posti) è di proprietà di Seta, ma affidato a un’impresa subaffidataria esterna. All’incrocio con via delle Monache, in via San Lodovico, già in territorio di Rio Saliceto, si è verificata la sbandata. È scattata la macchina dei soccorsi con la mobilitazione delle prime due ambulanze della Croce rossa correggese, insieme all’automedica della Bassa, l’autoinfermieristica, i vigili del fuoco di Reggio e di Carpi. La centrale operativa del 118 ha disposto anche l’invio di altre due ambulanze, per ogni possibile necessità. È stato fatto decollare pure l’elisoccorso di Parma, rientrato alla base subito dopo, quando è emerso che non c’erano feriti gravi. Per i passeggeri sono stati momenti di tensione, in attesa di poter uscire in sicurezza dal bus inclinato su un fianco: con le portiere che non potevano aprirsi per il contatto con il terreno, si è creato un varco nel parabrezza per fare uscire le persone.

"Il bus – raccontano alcuni studenti, rimasti illesi – ha iniziato a sbandare appena prima di uscire di strada. Il conducente era probabilmente al suo primo viaggio su questa linea, in quanto aveva accanto un collega che lo istruiva sul percorso. Noi non abbiamo avuto paura, perché da subito si è capito che non c’erano feriti gravi. Ma qualcuno si agitava in quanto non era chiaro da dove saremmo dovuti uscire, in un momento di comprensibile confusione".

Alla fine, dunque, altri quattro ragazzi dolorante ha preferito farsi accompagnare a casa, raggiunti dai familiari, per poi farsi visitare dal medico di base o recandosi in modo autonomo in pronto soccorso. La situazione più "seria" è apparsa quella della pensionata rolese, recuperata dall’autobus con tutte le cautele previste, per poi essere caricata in ambulanza e portata in ospedale a Guastalla. È sempre rimasta cosciente, pur se scossa per quanto accaduto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale della Pianura reggiana per effettuare i rilievi tecnici allo scopo di ricostruire l’esatta dinamica della sbandata. Sul posto, in supporto agli agenti, anche i carabinieri della Compagnia di Guastalla. Evidenti i disagi al traffico: il tratto di strada provinciale interessato dall’incidente è stato chiuso da subito per consentire i soccorsi e poi il recupero del bus. Il traffico è tornato regolare solo verso le 17,30. Il servizio sulla linea 43, invece, è stato ripristinato nel giro di un’ora, con l’arrivo di un mezzo sostitutivo.