Cameriera molestata: il testimone: "Avevamo bevuto ma non la toccò"

In aula un collega dell’imputato accusato di violenza sessuale. La nipote della parte offesa:. "Ha anche tentato di baciarla". .

Cameriera molestata: il testimone: "Avevamo bevuto ma non la toccò"
Cameriera molestata: il testimone: "Avevamo bevuto ma non la toccò"

Sfilata di testimoni nel processo a carico di un 33enne reggiano, che era stato denunciato da una cameriera 34enne: secondo la versione della donna, il giovane avrebbe allungato le mani per palpeggiarla e baciarla controvoglia, in un ristorante di Casalgrande dove aveva partecipato a una cena aziendale. Il 33enne è chiamato a rispondere di violenza sessuale per il presunto episodio avvenuto nella sera del 18 dicembre 2021.

Davanti al collegio dei giudici presieduto da Cristina Beretti, a latere Giovanni Ghini e Silvia Semprini, ieri sono stati inizialmente ascoltati due testimoni citati dalla Procura, rappresentata dal pm Giulia Galfano. Un cliente ha riferito di aver visto che il 33enne si era avvicinato alla donna, e poi che lei aveva alzato le braccia. Parola, poi, alla nipote della parte offesa, che ha descritto in modo più esplicito di aver assistito a un possibile approccio: lui avrebbe tentato di baciarla e le avrebbe accarezzato le gambe. La difesa, affidata all’avvocato Mariasilvia Grisanti, ha chiamato in aula un uomo che all’epoca era un collega di lavoro dell’imputato e che è rimasto con lui sino alla fine della cena: il teste ha riferito che avevano esagerato con gli alcolici, che il 33enne si era comportato in modo maleducato e aveva chiesto ancora da bere alla cameriera che disse di no, ma che lui non la toccò.

La parte offesa era stata ascoltata in passato, dando una versione dei fatti costellata dai "non ricordo": ha confermato di essere stata trattata male, ma non di essere stata palpeggiata. Da quanto emerso, alla fine del ritrovo aziendale erano rimasti solo due partecipanti alla cena e alcuni parenti del proprietario del locale: lui avrebbe insistito perché gli fosse servito altro alcol e alla fine accorsero anche i carabinieri, con i quali tenne una condotta che gli valse la condanna a 2 mesi per resistenza a pubblico ufficiale. Prima di opporsi ai militari, fatto per il quale si era scusato, lui avrebbe molestato la cameriera: mentre lei era seduta dentro il locale, si sarebbe strusciato contro le sue ginocchia, le avrebbe palpeggiato il seno più volte e poi le avrebbe dato un bacio sulla guancia tenendole bloccato il viso con le mani, mentre lei tentava di respingerlo. L’imputato ha chiesto di essere sentito rispondendo alle domande delle parti, passaggio previsto nella prossima udienza insieme all’audizione di altri due testimoni del pm.

Alessandra Codeluppi