Carburante alle stelle Benzina a 2 euro al litro "Aumenti anche del 5% Si specula sulle ferie"

In città il gasolio arriva anche a 1,82 euro al litro, il metano 1,69 al chilo. Soragni (Federconsumatori): "O si fanno controlli seri, o non se ne esce. Le persone ad agosto si spostano di più, e i prezzi salgono: un caso?".

Carburante alle stelle  Benzina a 2 euro al litro  "Aumenti anche del 5%  Si specula sulle ferie"
Carburante alle stelle Benzina a 2 euro al litro "Aumenti anche del 5% Si specula sulle ferie"

di Giulia Beneventi

"Guarda caso, i prezzi del carburante si sono alzati proprio in concomitanza del periodo delle ferie in agosto". A pensare male degli altri si farà anche peccato, però… Solo negli ultimi giorni il costo della benzina si è alzato circa del 5% nel comune di Reggio e a riflesso, ovviamente, di ciò che sta succedendo in tutta Italia. E la corrispondenza con il periodo delle ferie, che è di prassi uno dei più dispensiosi dell’anno per il cittadino medio, non può non far pensare che dietro ci sia un tentativo di ’cogliere la palla al balzo’.

Secondo il presidente di Federconsumatori Reggio, Rino Soragni, non tutte le ragioni di questo cambio sono imputabili alle tasse che i distributori devono sostenere. "Le accise, va detto, influiscono per il 70% – precisa – perciò pensare che si tratti solo ed esclusivamente di speculazione e non di un’effettiva esigenza, è sbagliato. Ciò non toglie che sia quantomeno singolare la coincidenza con il periodo delle ferie, esattamente come successe l’anno scorso".

Ora però c’è una novità: solo pochi giorni fa, il Tar del Lazio ha respinto la sospensiva dell’obbligo di esporre il cartello del prezzo medio dei carburanti. Il che significa che da oggi i distributori dovranno esporre un cartello che, oltre al loro prezzo, indica il prezzo medio di quel tipo di carburante. "Una misura importante in direzione della trasparenza e della corretta informazione ai consumatori, che abbiamo sostenuto fin dal primo momento" recita la nota inviata da Federconsumatori nazionale.

Per ora però il quadro fornito dal portale ministeriale Osservaprezzi è chiaro: nel comune di Reggio il distributore più costoso ha la benzina a 1,99 euro al litro al self service e 2,19 euro al servito (distributore Gelli Tiziana - Esso, via Emilia Ospizio), per poi scendere a 1,97 euro e sempre 2,19 al servito (G.v.l Srls - Eni, via Raffaello Sanzio) e 1,95 euro che passa a 2,17 al servito (distributore Eni, via Tassoni). Segue il gasolio che arriva a 1,82 euro (2,04 euro al servito) come prezzo massimo al G.v.l Srls - Eni, in via Raffaello Sanzio, e scende a 1,81 o 1,8, rispettivamente alle stazioni Eni via Tassoni e via Martiri di Cervarolo, rimanendo sempre a 2,03 per il servito. Quanto al metano, raggiunge quota massima di 1,69 euro al chilo al distributore Eni di viale Martiri di Tien an Men; quando va meglio è a 1,59 o 1,58 euro, alle stazioni Ego di via Morandi e di Rivalta, in via Sant’Ambrogio.

In generale l’oscillazione, guardando appunto a soli pochi giorni fa, raggiunge anche il 5% di differenza. "E non è da escludere – puntualizza sempre Soragni – che questo innalzamento dei prezzi avvenga in reazione alla decisione presa dal Tar del Lazio".

Prezzi che restano "eccessivamente e pericolosamente elevati rispetto al livello a cui si dovrebbero attestare – tuona Federconsumatori nazionale –. In termini diretti, per ciascun automobilista che effettua un rifornimento di 2 pieni al mese, nel caso della benzina sono 72 euro in più all’anno". Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che tengono conto sia dell’andamento delle quotazioni dei prodotti petroliferi, sia dell’andamento del cambio EuroDollaro, "la benzina oggi dovrebbe costare almeno 6 centesimi di meno al litro".

E invece eccoci qua, di nuovo, a dover fare i conti a occhi chiusi per tentare di soffrire meno. "Il monitoraggio della situazione è costante – aggiunge Soragni – tramite anche il lavoro della Guardia di Finanza, ma oltre ai controlli vorremmo che il governo agisse concretamente sull’inflazione e le accise, altrimenti è inutile sperare che il potere d’acquisto aumenti".