Cimitero, anziana narcotizzata e poi derubata

È avvenuto all’inizio del mese: i due , con un raggiro, l’hanno prima fatta avvincinare alla sua auto. Presi soldi e gioielli dalla borsa

Cimitero, anziana narcotizzata e poi derubata
Cimitero, anziana narcotizzata e poi derubata

È stata avvicinata da due uomini distinti, vestiti in modo elegante, con parlata italiana, per avviare pratiche di rinnovo in vista della scadenza della concessione della tomba di un familiare, deceduto parecchio tempo fa. Ma era una truffa, un raggiro per poter prendere confidenza con la vittima e poterla derubare. E per farlo sarebbe stato usato anche spray soporifero.

È accaduto al cimitero principale di Correggio nei giorni della Commemorazione dei defunti, inizio mese.

Solo ora, però, è stata predisposta una querela, dopo aver avuto l’esito di analisi di laboratorio che non escludono l’effetto di sostanze narcotizzanti che sarebbero state usate dai danni della vittima, una pensionata settantenne residente nel Modenese, che a inizio novembre si era recato con parenti correggesi a far visita alle tombe di cari defunti, nel cimitero della cittadina reggiana.

I due uomini hanno fatto riferimento alla scadenza della concessione, che in effetti è reale. Dunque, i malintenzionati conoscevano il nome della vittima e pure i particolari legati alla tomba del parente. Questi elementi non hanno fatto insospettire la pensionata.

Ma il tranello è scattato quando la donna si è recata verso l’auto per recuperare alcuni documenti per avviare la pratica - a dire dei due sconosciuti - in tempi più brevi, "senza lunghe attese in ufficio".

È stato in quel momento che la donna ha iniziato a entrare in uno stato di choc, in cui neppure si è accorta che veniva derubata del denaro che aveva nella borsetta, oltre a un braccialetto d’oro e una catenina, per un bottino complessivo di almeno 2-3 mila euro. Solo alcuni minuti dopo si è accorta di quanto era accaduto, ma i due malviventi erano già riusciti ad allontanarsi. Nel frattempo la vittima del furto è stata raggiunta dai suoi familiari, rientrati pure loro all’auto, si è cercato di rintracciare i due autori del furto con destrezza, o almeno qualche testimone che li avesse visti fuggire.

Una visita medica, con relativi esami di laboratorio, non esclude il possibile utilizzo di spray narcotizzante. E per fortuna l’anziana vittima non è risultata allergica a questa sostanza: in caso contrario avrebbe potuto rischiare delle conseguenze ben più gravi rispetto a una temporanea sonnolenza.

Antonio Lecci