Degrado in centro storico: "Il parco sia luogo di relazioni. Ma serve il gioco di squadra"

La nota di Francesca Boni (circolo Pd Renzo Bonazzi) dopo gli interventi di Cantù e Severi: "Le istituzioni ragionino insieme su come generare circuiti virtuosi: si punti su sport e bimbi" .

Degrado in centro storico: "Il parco sia luogo di relazioni. Ma serve il gioco di squadra"

Francesca Boni, circolo Pd Centro storico «Renzo Bonazzi»

Il parco del Popolo sia un luogo di relazioni. Questo l’appello della segretaria del circolo Pd Centro storico "Renzo Bonazzi", Francesca Boni, dopo che il Carlino ha raccolto i pareri del direttore dei Teatri, Paolo Cantù - "il Valli può aprirsi di più, anche a chi bivacca" - e all’architetto Mauro Severi, che ha fatto notare che la penombra in piazza della Vittoria non aiuta a combattere il degrado e che andrebbero ripensati parcheggi, giardini e, appunto, l’illuminazione. "Dopo aver letto gli interventi sulla stampa – la nota di Boni –, vorrei sottolineare l’opportunità di ripensare il parco del Popolo in funzione della posizione strategica e della sua caratteristica di luogo di aggregazione. Ogni giorno, soprattutto con la bella stagione, moltissime famiglie frequentano il parco giochi che andrebbe potenziato ed esteso verso la circonvallazione, per far in modo che anche quella zona venga popolata e maggiormente vissuta. Un investimento sul parco giochi e il suo sviluppo potranno portare ancora più persone, in linea con la vocazione della città a misura di bambini e bambine". Anche aree attrezzate per lo sport, prosegue Boni, "favorirebbero una maggior frequentazione del parco, che potrebbe essere un naturale sbocco per gli studenti universitari". Sul parco si affacciano poi le principali istituzioni della città: Università, Teatri, Musei Civici, scuola dell’infanzia comunale “Diana”. "È auspicabile che queste istituzioni possano ragionare insieme su come avere una maggior ricaduta sul quadrante dell’Isolato San Rocco-parco del Popolo-via Secchi e generare circuiti virtuosi, come proposto anche dalla Consulta del Centro storico nel suo patto d’ambito. In questo senso le parole di Cantù e Severi offrono un ulteriore spunto che penso vada colto. Il parco del Popolo va ripensato come luogo denso di relazioni che possa offrire un rilancio per tutta la zona".