Derby del Secchia, Ballotta si gioca la x

Il portiere, amico di Nesta nella Lazio, conquistò la serie A sia coi granata che coi canarini: "Modena più esperto, ma la Regia è tosta"

Derby del Secchia, Ballotta si gioca la x

Derby del Secchia, Ballotta si gioca la x

Potrebbero chiamarlo ‘Mister promozioni’ perché sia da una parte che dall’altra del fiume Secchia ha lasciato il segno in modo indelebile. Marco Ballotta ha infatti conquistato la Serie A sia con la Reggiana (stagione ‘95-96) che con il Modena (2001-2002). Un ‘doppio ex’ con il calcio che gli scorre ancora nel sangue e che è stato anche compagno di stanza di Alessandro Nesta nella Lazio campione d’Italia.

Ballotta, si aspettava che Nesta potesse diventare un allenatore professionista?

"Se vi dicessi di sì, sarei bugiardo perché era ancora molto giovane, ma di sicuro aveva la testa giusta e quindi non mi sorprende che stia facendo bene. Come lui tanti altri che facevano parte di quella squadra che ha poi sfornato parecchi allenatori. Parlo di Simeone, del povero Mihaijlovic, di Mancini, ma anche di Simone Inzaghi".

Non può essere solo un caso…

"Infatti non lo è, perché parliamo di gente che aveva la testa giusta: per questo, oltre che per le qualità tecniche, quel gruppo vinse lo scudetto. Se mi chiedete se si vedeva che Simone Inzaghi sarebbe arrivato a questo livello vi rispondo che era impossibile prevederlo, già allora però era fissato con il calcio: parlava sempre di quello. Sono segnali importanti…".

Parliamo della Serie B: è un campionato sempre più imprevedibile.

"Lo è sempre stato e lo sarà sempre. Pensate all’anno della nostra promozione con Ancelotti: partimmo malissimo, fummo noi giocatori a difendere il mister che era a rischio esonero e poi ci ritrovammo in Serie A. A tal proposito ho un aneddoto: proprio in quel periodo di tensione arrivò nello spogliatoio e ci disse ‘Domenica giochiamo come volete voi’, perché lui era per il 4-4-2 con il fuorigioco eccetera…Perdemmo 4 a 1 Pescara. Da quella dopo giocammo invece come voleva lui e non ci fermammo più: era un predestinato".

Che derby si aspetta?

"Sabato ero a vedere Parma-Modena, cerco di non perdermi mai i derby emiliani, della mia terra anche se nel primo tempo entrambe le squadre mi hanno un po’ deluso. È difficile fare pronostici, ma è chiaro che la posta in palio fa sempre la differenza. Magari parti che vuoi a tutti i costi i tre punti, ma poi capisci che l’importante è non perdere. Il Modena gioca in casa e ha più esperienza, credo possa avere qualche voglia in più di fare il bottino pieno, ma anche la Reggiana mi sembra in crescita ed è una squadra tosta. Dico pareggio, ma è molto complicato".

Ma cosa serve in Serie B per fare la differenza?

"L’unica cosa che conta è la continuità. Tutte le squadre hanno alti e bassi, ma alla lunga vince chi nei ’momenti no’ riesce a restare equilibrato e a dare il massimo".