Dietrofront Pd: niente primarie. Si decide fra Massari e de Franco

I dem opteranno per un candidato unitario. Il medico e l’assessore i preferiti di un sondaggio interno. Il 22 gennaio data clou: Schlein e Bonaccini a Roma per la scelta. Ma dipenderà anche da Modena e Ferrara.

Dietrofront Pd: niente primarie. Si decide fra Massari e de Franco

Dietrofront Pd: niente primarie. Si decide fra Massari e de Franco

Alla fine niente primarie Pd a Reggio, l’assessore Lanfranco de Franco e il medico infettivologo Marco Massari in lizza per diventare il candidato sindaco unitario che verrà deciso direttamente al Nazareno il prossimo 22 gennaio. Boom. Sono i fuochi d’artificio della politica, in grado di capovolgere gli scenari in pochi mesi, settimane o giorni. Che sia il suo bello o il suo brutto, sono entrambe facce della stessa medaglia, ma tant’è...

A sgretolare l’ipotesi – che sembrava essere l’unica possibile – di andare alle primarie ci ha pensato proprio chi grazie a queste è diventata leader dei Dem. "Solo dove servono. Restano uno strumento valido ma dipende dal contesto locale", ha detto due giorni fa la segretaria nazionale Elly Schlein a Firenze dove ha chiuso metaforicamente la porta ai ’gazebo’ facendo capire che anche in Emilia sarà un’eventualità da extrema ratio.

La strategia è quella di essere (o almeno sembrare...) più uniti possibile. A maggior ragione a Reggio dove dall’altra parte c’è un centrodestra più agguerrito che mai che ha fatto quadrato su Giovanni Tarquini, un candidato (non ancora ufficializzato, ma a meno di clamorosi dietrofront sarà lui) che piace molto in città per profilo, stile e pacatezza, ma che soprattutto per la sua estrazione cattolica può dare fastidio proprio negli storici territori del Pd. Ecco perché ladirigenza dem reggiana è convinta che ci voglia un candidato unitario altrettanto forte almeno sulla designazione.

Un percorso che ha avuto un’accelerata nelle ultime settimane. Dei ‘famosi’ 14 nomi partoriti dalle consultazioni interne del Pd, sono rimasti in sei: Lanfranco de Franco, Marco Massari, Annalisa Rabitti, Massimo Gazza (che da segretario locale da sempre sta lavorando ad evitare le primarie e quindi ormai ha raggiunto l’obiettivo), Valeria Montanari e Paolo Gandolfi. Ossia tutti coloro che hanno dato la propria disponibilità al partito per candidarsi a sindaco. Il Pd ha così commissionato un ulteriore sondaggio ridotto a questa rosa. Risultato? I più votati sono stati de Franco e Massari. E saranno proprio loro a giocarsi il ruolo di candidato sindaco. Chi deciderà? La dirigenza nazionale del Pd, ergo Elly Schlein e Stefano Bonaccini che dovranno trovare l’intesa sul nome. Anzi, sui nomi. Perché il 22 gennaio dovrebbe essere il giorno clou con un summit a Roma.

Sul tavolo ci saranno i comuni capoluogo al voto dell’Emilia: Reggio, Modena e Ferrara. Sarà un gioco di equilibri interni (da una parte la Schlein che guida sì il partito, dall’altra Bonaccini che rappresenta la maggioranza in Emilia dove al congresso ha preso più voti della segretaria poi eletta) e tutto dipenderà vicendevolmente dalle scelte nei tre territori. Anche per questi ‘incastri’ sarà decisa la sorte di Massari e de Franco. Sul primo – che ieri per la prima volta a Telereggio è uscito allo scoperto ("Non mi sono proposto, ho dato una disponibilità con spirito di servizio. Se una parte importante della comunità mi chiede questa disponibilità io ci sono, ma sicuramente non sarò io a fare a spallate per entrare in questa competizione", dicendo di fatto ‘no’ alle primarie) – punta forte l’area cattodem di Graziano Delrio (grande amico del collega medico). Nonostante abbia preferito Schlein all’ultimo congresso, Massari è ritenuto l’uomo giusto, di fiducia e di equilibrio per raccogliere l’eredità del decennio del sindaco Luca Vecchi. Mentre de Franco è uno schleiniano della prima ora ed è espressione della neo leader (anche per questo l’assessore fa inevitabilmente paura all’establishment cattodem che da sempre regna in città). Chi la spunterà...?