Dogo confiscati e portati nel canile: "Non spetta al Comune pagare"

Venivano usati per combattimenti illegali in Liguria, la decisione del tribunale sui 40mila euro di spese

Dogo confiscati e portati nel canile: "Non spetta al Comune pagare"
Dogo confiscati e portati nel canile: "Non spetta al Comune pagare"

Ci sono voluti anni, ma alla fine il Comune di Castelnovo Sotto si è visto riconoscere le proprie ragioni sulla vicenda dei cani di razza dogo, oggetto di una confisca giudiziaria per questioni avvenute in Liguria ma che si erano ritrovati al canile Madonna della Guadalupe di Castelnovo Sotto, con l’ente pubblico reggiano chiamato a sostenere le spese di mantenimento, con tanto di decreto ingiuntivo che imponeva il pagamento di quasi 40mila euro per la custodia dei dodici dogo argentini, usati per combattimenti illegali tra cani, su cui aveva indagato la Procura di Imperia. Il canile era stato rimborsato dallo Stato per il mantenimento nel periodo del sequestro, dal primo ottobre 2016 fino al 30 novembre 2017. Ma non per il successivo periodo tra il primo dicembre 2017, data di passaggio in giudicato della sentenza che ha definito il procedimento penale, e il 30 novembre 2019. Era emersa la controversia tra il Comune di Perinaldo (Imperia), dove si trovavano gli animali al momento del sequestro, e quello di Castelnovo Sotto, in cui si trovavano i cani al momento della sentenza, su chi dovesse accollarsi le spese di mantenimento. Secondo il tribunale di Imperia, nel 2019, doveva essere il paese reggiano a pagare. Ma il Comune si è opposto alla richiesta di copertura delle spese al canile, con il tribunale di Reggio che ha annullato il decreto ingiuntivo, dando ragione all’amministrazione comunale castelnovese. L’ente guidato dal sindaco Francesco Monica ha sempre sostenuto la propria totale estraneità alla vicenda processuale che ha portato alla confisca dei cani, la mancata produzione in giudizio del provvedimento di sequestro e di quello di confisca e, quindi, l’assenza di prova del credito. Inoltre, col sequestro avvenuto in Liguria, non si capiva perché fosse Castelnovo Sotto a farsi carico delle spese di custodia dei cani. C’è però una sentenza della Corte di Cassazione che prevede che se gli animali sono affidati a enti non inseriti in un apposito elenco ministeriale (come nel caso del canile locale), gli oneri di custodia maturati durante il sequestro sono sostenuti dallo Stato, mentre a partire dalla confisca gravano sul Comune del luogo in cui gli animali si trovano.

Antonio Lecci