Domen Crnigoj scalda i muscoli: "Grazie Regia, ormai sono pronto"

"Periodo difficile, ma la società mi ha voluto e aspettato". Arrivo provvidenziale dopo i ko di Vido e Vergara

Domen Crnigoj scalda i muscoli: "Grazie Regia, ormai sono pronto"

Domen Crnigoj scalda i muscoli: "Grazie Regia, ormai sono pronto"

Il carro armato granata. L’uomo inseguito e voluto da Goretti per dare peso, esperienza e qualità al centrocampo della Reggiana. Il suo nome è Domen Crnigoj e, viste anche le ultime ‘disgrazie’ (Vido e Vergara out parecchi mesi), mai ingaggio fu più provvidenziale perché - quando il classe ’95 arrivato dal Venezia sarà in forma - potrà permettere a Portanova di dare una mano sulla trequarti, zona in cui adesso è rimasto praticamente solo Girma.

Crnigoj, sappiamo che era conteso anche da altre squadre di categoria: cosa l’ha spinta a preferire la proposta della Reggiana?

"Il colloquio che ho avuto col direttore Goretti è stato fondamentale, poi mi ha chiamato anche il mister a cui ho spiegato che ero reduce da un periodo difficile sia calcisticamente che a livello personale, perché ho avuto qualche problema privato. Gli ho detto che ci avrei messo un po’ di tempo per raggiungere la forma migliore, ma abbiamo avuto subito la stessa visione e li ringrazio. Ho apprezzato tantissimo l’umanità del club e la convinzione con cui mi hanno cercato".

Quanto dovranno aspettare i tifosi prima di vederla al 100%?

"Sabato con lo Spezia conto di poter dare già una mano, adesso vedrò come sto in queste partite, ma diciamo che dopo la prossima sosta per le nazionali (14-15 ottobre, ndr) potrei essere finalmente a un buon livello. Parlo per me, ma anche per tutto il resto della squadra, perché ci sono tanti ragazzi nuovi che devono trovare ritmo: diciamo che solo da lì in poi potremo essere la vera Reggiana".

Le sue caratteristiche?

"Sono una mezzala a cui piace lottare, correre, dare il massimo e ogni tanto faccio qualche gol. Adesso sto maturando esperienza, quindi credo di poter aiutare anche i più giovani dando qualche consiglio".

Dove può arrivare questa Reggiana?

"Il primo obbiettivo è la salvezza e non dobbiamo distrarci, poi vedendo il potenziale dei giocatori e anche dei ragazzi che sono arrivati in prestito, magari ci potrebbe essere lo spazio per fare anche qualcosina in più, ma è presto per dare giudizi. Siamo una buona squadra che prova a giocare a calcio e abbiamo una grande tifoseria". La classifica attuale rispetta quello che avete espresso in campo?

"Credo manchi qualche punto rispetto a quello che abbiamo fatto vedere, ma la Serie B è proprio questa: tante volte giochi bene e non raccogli punti, mentre magari altre volte fai punti dove non te lo aspetti. Lavoriamo e guardiamo una partita alla volta, le soddisfazioni arriveranno".

Si aspettava una tifoseria così calda?

"Onestamente no, sono rimasto impressionato. Avevo giocato qui quando c’era il Covid quindi non avevo avuto la percezione di quanti tifosi ci fossero. Ce ne sono più qui che a Venezia e mi sono caricato molto quando ho visto questo entusiasmo: spero che il fatto di non aver ancora conquistato una vittoria non li allontani anzi: mi auguro che capiscano che abbiamo ancora più bisogno di loro".

Lei viene dalla Slovenia, un territorio che è grande come la Puglia, ha meno abitanti di Roma eppure produce tantissimi campioni: da Doncic nel basket, arrivando a Roglic e Pogacar nel ciclismo, qual è il segreto?

"È difficile rispondere, ma sicuramente giochiamo per strada fin da quando siamo bambini, c’è tantissima passione e abbiamo fame. Seguo anche gli altri sport e appena potrò andrò a vedere anche il basket qui a Reggio perché so che la squadra è in Serie A".