Effetto Black, l’Unahotels diventa extralarge

Coi suoi 120 kg (per 205 cm) il nuovo centro statunitense potrà offrire nuove strategie a coach Priftis e cambiare volto alla squadra

Effetto Black, l’Unahotels diventa extralarge

Effetto Black, l’Unahotels diventa extralarge

La Pallacanestro Reggiana diventa extralarge.

D’ora in poi non basterà caricare di falli Momo Faye per indebolire l’Unahotels com’è avvenuto in Coppa Italia.

A centro area, infatti, sta per arrivare l’effetto ‘Black’.

Il lungo statunitense – che oggi alle 15 sarà presentato ufficialmente ai media al ‘Caffè Arti e Mestieri’ di via Emilia San Pietro – è pronto a dare alla squadra di Priftis una dimensione completamente nuova.

La sua stazza (205 cm per 120kg) rinforza in maniera il settore lunghi dei biancorossi e potrà permettere al coach greco di adottare nuove soluzioni sia in attacco che in difesa.

Nella fase offensiva, pur non essendo un realizzatore ‘nato’, Black potrà garantire più pericolosità in post basso e in generale sotto i tabelloni dove la sua fisicità costituirà un bel rebus per gli avversari.

In questo caso anche il lavoro dei compagni sarà fondamentale, perché il classe ’91 nativo di Memphis avrà bisogno di essere servito e innescato con modalità ben precise.

Per esempio con dei ‘pick and roll’, situazione in cui da bloccante può aprire varchi enormi ai compagni e poi ricevere sullo scarico.

Un tipo di soluzione che, complici le caratteristiche di Weber, fin qui è stato poco utilizzato dalla Unahotels e ha rappresentato un limite oggettivo.

Il suo arrivo potrebbe anche facilitare il lavoro degli esterni che, senza una minaccia vera al centro dell’area, spesso subiscono una pressione fortissima sul perimetro e faticano più del dovuto a trovare tiri aperti.

Non parliamo di dettagli di poco conto, ma di nuove opportunità di grande rilevanza che potrebbero aprirsi con l’effetto Black.

Più che nei numeri che lo stesso giocatore potrà mettere insieme, infatti, andrà valutato il suo impatto nell’insieme delle dinamiche di squadra.

La sua influenza andrà oltre i circa 8 punti e 4 rimbalzi in 18’ messi assieme nelle ultime esperienze europee.

Anche dal punto di vista difensivo non saranno pochi i benefici. Pur non essendo un vero e proprio ‘rim protector’ ovvero uno stoppatore che con la propria verticalità protegge il ferro, il nuovo numero 28 della Unahotels ha comunque una stazza e un’esperienza tale con cui poter ottenere un effetto molto simile.

Magari con meno ‘salti’ rispetto agli inizi della propria carriera, ma tenendo la posizione o leggendo in anteprima le giocate degli avversari.

Un altro aspetto molto interessante sarà la qualità dei blocchi ‘stile Veremeenko’ di cui potranno beneficiare tutti i compagni e in particolare i tiratori.

Il suo minutaggio, soprattutto all’inizio, dovrà essere limitato perché si parla di un giocatore che era ‘fermo’ da quasi nove mesi e che in carriera ha quasi sempre giocato, di media, una ventina di minuti.

È quindi abituato a condensare i propri sforzi e le sue qualità in un numero relativamente ristretto di tempo e potrà condividere le responsabilità con l’astro nascente Momo Faye.

Seguendo questa logica sia Chillo che Atkins adesso dovranno giostrare prevalentemente da ala grande, cercando di affinare la propria pericolosità con tiri dalla media e dall’arco, ma con la consapevolezza che Priftis potrebbe anche decidere di fare a meno di loro in alcune situazioni tattiche per sfruttare i ‘quattro piccoli’.