Fuggiti da Gaza e accolti in città. Gara di solidarietà per 4 famiglie

Si tratta dei nuclei famigliari parenti del medico-pediatra reggiano Nezar Elkhaldi. Tra loro anche un neonato, risultato denutrito dopo l’inferno bellico di questi mesi.

Fuggiti da Gaza e accolti in città. Gara di solidarietà per 4 famiglie

Fuggiti da Gaza e accolti in città. Gara di solidarietà per 4 famiglie

C’era il rischio che non sarebbero mai arrivati a Reggio. Dovevano uscire dalla Striscia di Gaza, che ormai è diventata una trappola mortale. Invece, proprio nei primi giorni di una primavera di fioritura, la famiglia di Nezar Elkhaldi, cittadino italiano di origine palestinese che esercita in città da più di 20 anni la professione di medico-chirurgo e medico pediatrico vaccinatore, può considerarsi salva.

Parliamo di quattro nuclei familiari, con un neonato di sei mesi denutrito, 7 bambini dai 5 ai 12 anni e 6 ragazzi dai 14 ai 25 anni, che in questi giorni sono stati accolti dallo Student’s Hostel della Ghiara nel centro storico. Arrivano tutti da Al Rimal, una cittadina a nord di Gaza, che dopo il 7 ottobre, con gli attentati terroristici di Hamas e l’avvio del conflitto Gaza-Israele, è stata rasa al suolo. La situazione è diventata catastrofica: il bombardamento incessante e indiscriminato ha distrutto le abitazioni di 3 dei fratelli Elkhaldi e ha reso inagibili le case dei genitori e degli altri 2 fratelli. Così, hanno chiuso le loro vite in due grandi valigie e sono riusciti a scappare.

Alla richiesta di aiuto da parte del medico Elkhaldi, Reggio Emilia ha risposto come sempre con grande cuore, come già dimostrato all’inizio del conflitto russo-ucraino. I primi ad arrivare in città sono stati i genitori di Nezar il 10 gennaio, grazie alle donazioni di una raccolta fondi creata proprio dal medico palestinese e all’intervento del consolato italiano a Gerusalemme. In questi giorni invece è arrivato il resto della famiglia. Non era così scontato perché, nonostante avessero ricevuto tutti i permessi dall’ambasciata, Israele non li lasciava ancora uscire da Gaza. La macchina della solidarietà però si era attivata già diverse settimane prima con raccolte fondi, di cibo e vestiti per i profughi palestinesi in arrivo. La voce si è sparsa sempre di più tra le organizzazioni di volontari e i cittadini, fino a creare un gruppo Whatsapp con una cinquantina di persone che continuano a fornire il loro supporto. E’ stato organizzato un pullman per il trasporto della famiglia Elkhaldi dall’aeroporto di Linate a Milano alla struttura annessa alla magnifica Basilica della Ghiara per il soggiorno di questi primi giorni. Presto però saranno ospitati negli alloggi di proprietà della cooperativa Dimora d’Abramo. Un aiuto economico significativo tuttavia, ha riferito una volontaria, è arrivato da numerosi musulmani, poiché durante il mese del Ramadan si è soliti donare denaro più che in qualsiasi altro periodo dell’anno. E mentre nessuno è capace di fermare questo terribile conflitto, a Reggio la comunanza e la fratellanza hanno fatto sì che questa famiglia si ritrovasse in un abbraccio, immortalando con una foto volti stanchi ma sorridenti.