Gondo promette il riscatto: "A Brescia sarà un’altra Reggiana"

Gran lavoro di squadra e cinque gol. "Cercheremo di rimediare dopo il ko. Siamo gli stessi di Cremona"

Gondo promette il riscatto: "A Brescia sarà un’altra Reggiana"

Gondo promette il riscatto: "A Brescia sarà un’altra Reggiana"

Un lavoro fondamentale per la squadra e anche 5 gol. Il bilancio di Cedric Gondo, attaccante italo-ivoriano della Reggiana, può essere considerato positivo nonostante qualche infortunio muscolare di troppo. La sua mentalità però gli impone di vedere il bicchiere ancora mezzo vuoto: "C’è ancora tanto lavoro da fare", ripete più volte nel corso dell’intervista, confermando di essere un giocatore umile e portato al lavoro di gruppo.

Gondo, contro la Ternana siete stati irriconoscibili e non è la prima volta che vi succede davanti al pubblico di casa, basta pensare anche alla prestazione offerta con la Feralpisalò. Vi siete dati una spiegazione?

"Eh è una bella domanda, ma non vi saprei dare una risposta precisa. Certamente alcuni episodi non ci cono girati a favore, però vi garantisco che noi ce la mettiamo tutta, ogni volta. Vogliamo dare al più presto una gioia ai nostri tifosi che ci fanno sentire sempre il loro affetto".

Dopo un periodo in cui avete ottenuto sette risultati utili consecutivi può esserci stata una flessione anche dal punto di vista fisico?

"Non credo, è una sconfitta che non ci aspettavamo e cercheremo di rimediare subito, ma siamo gli stessi che sono scesi in campo a Cremona solo che quando arrivano i risultati non si pensa a queste cose".

Alla ripresa degli allenamenti mister Nesta cosa vi ha detto?

"Di cancellare subito la partita che è passata, ma di non dimenticare gli errori che abbiamo fatto. Cercheremo quindi di farci trovare pronti per la prossima sfida con il Brescia".

Quali caratteristiche possiede la squadra di Maran e che tipo di partita si aspetta?

"Mi aspetto una gara combattuta, per quanto riguarda le caratteristiche le studieremo negli ultimi allenamenti, ma onestamente credo che dovremo pensare più a noi stessi che agli altri: vogliamo spingere al massimo".

A livello personale è soddisfatto di quanto è riuscito a far vedere fin qui in maglia granata? Cinque reti sono un buon bottino…

"Non sono soddisfatto perché sento e so di poter dare ancora di più, ma sono stato un po’ frenato dagli infortuni e alcune volte ho giocato anche se non ero al 100%".

Recentemente abbiamo visto i suoi grandi festeggiamenti per la vittoria della Coppa d’Africa da parte del suo paese natale, la Costa d’Avorio. Il calcio i può ancora cambiare il destino di un Paese?

"La Costa d’Avorio rappresenta la mia cultura, il mio modo di essere anche se sono venuto in Italia quando avevo 7 anni. La nazionale per me è importantissima ed è ovvio che mi piacerebbe farne parte. Chi è cresciuto lì non sente la povertà, perché lì si prova a vivere con gioia e felicità. Inviterei tutti a fare un viaggio per aprire gli occhi: la gente anche se ha poco è molto meno stressata di chi sta qui".

Come si trova a Reggio?

"Molto bene, è una città tranquilla e ci sono tante persone che sono attaccate a questi colori e mi dimostrano il loro affetto. Nel tempo libero mi piace passeggiare per il centro, ma soprattutto nelle tante aree verdi. Piatto preferito? Le lasagne".