"Ho le tue foto osé, devi fare qualcosa per me"

Un ventenne bolognese a processo per ’revenge porn’ e tentata violenza sessuale nei confronti di una coetanea della Bassa

Il giudice dell’udienza preliminare Luca Ramponi (nella foto) ha disposto il rinvio a giudizio

Il giudice dell’udienza preliminare Luca Ramponi (nella foto) ha disposto il rinvio a giudizio

Reggio Emilia, 31 gennaio 2024 – Revenge porn. E tentata violenza sessuale ai danni di una sua conoscente coetanea, una ventenne che abita nella Bassa.

Sono le due accuse di cui deve rispondere un giovane di Bologna, per il quale oggi inizia il processo davanti al tribunale in composizione collegiale.

Secondo quanto emerso, vi sarebbe un antefatto: la ragazza avrebbe fatto fare appositamente foto provocanti per poi mandarle a un secondo giovane; scopo di lei sarebbe stato quello di aumentare il numero di follower sul proprio profilo Instagram attraverso quelle immagini osé.

Qualche giorno dopo, la ventenne sarebbe stata contattata dall’imputato: il giovane le avrebbe detto di essere in possesso di foto e video di lei, che la ritraevano completamente nuda o con il seno scoperto. E gliele avrebbe mostrate, dicendole di accedere a whatsapp, dove poi lui le avrebbe mostrato in modo istantaneo attraverso una diretta quella galleria di immagini intime. Avrebbe anche aperto un account su Instagram sostenendo che, se qualcuno l’avesse seguito, avrebbe potuto vedere quelle foto.

Perché sarebbe scattato questo comportamento?

Secondo l’accusa, per vendetta: lui le avrebbe riferito che era irritato per alcune frasi che lei avrebbe proferito sul suo conto e che aveva avuto quel materiale da un amico in comune.

Così l’avrebbe ricattata: "Se vuoi riavere quelle immagini - le avrebbe detto - devi fare qualcosa per me". Riferendosi, forse, al fatto che voleva ottenere per se stesso nuove foto hard, o che voleva in cambio da lei una prestazione sessuale.

I fatti contestati sono datati 16 e 17 novembre 2021, mentre il giorno dopo la conversazione la giovane ha deciso di sporgere subito denuncia, allegando anche una decina di screenshot delle immagini che la ritraevano.

Sono state avviate le indagini e poi il giudice dell’udienza preliminare Luca Ramponi lo ha rinviato a giudizio.

Nel rito ordinario il giovane è difeso dall’avvocato Salvatore Giunta; a suo carico risulta un precedente specifico per violenza sessuale, per il quale era stato raggiunto da una misura cautelare.

Ora deve rispondere di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti: secondo la tesi investigativa, dopo aver acquisito immagini e video della giovane, per danneggiarla e senza il suo consenso, li avrebbe pubblicati su Telegram e Instagram tramite un account di cui è stato cambiato il nome.

E viene formulata anche l’accusa di tentata violenza sessuale: minacciando la diffusione del materiale, il ventenne avrebbe cercato di indurre la ragazza a inviargli, tramite whatsapp, ulteriori foto che la ritraevano a seno nudo, senza però riuscire a ottenerle perché lei ha sporto denuncia.

Tutte circostanze, queste, che dovranno essere verificate nel corso del processo.