I Nas alla casa della carità Temperature troppo alte nelle stanze degli anziani

I carabinieri rilevano dai 28 ai 31 gradi nella struttura parrocchiale di Pieve. Il presidente: "Nessuna multa, già sistemato tutto. Clima ideale per gli ospiti".

I Nas alla casa della carità  Temperature troppo alte  nelle stanze degli anziani
I Nas alla casa della carità Temperature troppo alte nelle stanze degli anziani

Blitz dei Nas nella casa della carità San Michele Arcangelo a Pieve Modolena dove i carabinieri del nucleo antisofisticazione hanno riscontrato alcune irregolarità. Tra queste – come riporta la nota stampa dei Nas di Parma nell’ambito dell’attività di controlli denominato ’Estate Tranquilla’ nelle case residenze per anziani – la mancata climatizzazione delle camere e degli ambienti comuni della struttura, con temperature che oscillavano dai 28 ai 31 gradi. Solo in alcune camere è stata riscontrata la presenza di un ventilatore. Inoltre ci sono anche carenze igienicosanitarie e strutturali dovute a scrostature di intonaco in alcune camere, piani assistenziali individualizzati degli anziani non correttamente aggiornati e mancata predisposizione delle procedure di autocontrollo per l’abbattimento della temperatura e congelamento dei prodotti alimentari utilizzati per il menù giornaliero.

Contestazioni sulle quali però Giulio Gibertini, presidente della struttura afferente a Fedisa (la federazione diocesana per i servizi agli anziani), tiene a puntualizzare. "La nostra struttura è tra le più moderne della provincia – spiega – è in classe energetica ‘A’ ed è dotata di un sistema di raffrescamento a pavimento, ventilazione e ricambio dell’aria che consente l’abbassamento della temperatura favorendo un microclima che abbatte l’umidità. Un sistema di areazione che però era fermo dalla pandemia perché secondo gli esperti avrebbe potuto favorire il virus. Ma con l’afa di questo periodo, avevamo contattato giorni fa il servizio tecnico per l’Ausl per attivare nuovamente il sistema, ma ci avevano detto che prima del riavvio sarebbe stata necessaria la manutenzione. Poi domenica sono arrivati i Nas...".

Gibertini poi evidenzia che "l’attività non è stata sospesa e che tutti i pazienti stanno bene" nonché "nessuna multa è stata elevata alla struttura". Inoltre, sottolinea che "l’Ausl qualche giorno prima aveva riscontrato qualche grado in meno, mentre i termostati non segnano la temperatura reale e non sappiamo il perché. Ma i Nas si sono basati su quelle rilevazioni". Poi però ammette che "la temperatura si è alzata anche perché alcune finestre venivano lasciate aperte da familiari e personale, già richiamati e con cartelli affissi".

Infine il presidente chiosa: "Siccome accogliamo le segnalazioni per migliorare abbiamo già ordinato dei nuovi condizionatori per alcune camere in un’ala della struttura; ma non saranno montati prima di 15 giorni perché la zona è interdetta a causa di alcuni ospiti positivi al Covid. Le incrostazioni alle pareti? Si riferiscono a locali di servizio dove ci sono le celle frigorifere per conservare la frutta. I nostri volontari della parrocchia hanno già sistemato tutto".

Daniele Petrone