I negozi vuoti in mostra. Ritratto del centro cittadino

Fotografia, alle 17 ad Art You (via Gazzata) l’inaugurazione de ’Gli sfitti’. Gianni Marconi racconta per immagini l’avanzata del degrado nell’esagono.

I negozi vuoti in mostra. Ritratto del centro cittadino

I passanti hanno accettato di posare per gli scatti di Gianni Marconi

"Gli sfitti" è la mostra che viene inaugurata questo pomeriggio alle 17 ad Art You Associazione Culturale (in via Gazzata 16/b). Si tratta di in progetto fotografico sui negozi sfitti dell’esagono e la sua gente, di cui è autore Gianni Marconi. Centosessanta passanti catturati dall’obbiettivo di Marconi davanti ad altrettante vetrine. "I reggiani oggi sono diventati cittadini di un mondo globalizzato – spiega Gianni Marconi – La città, come il teatro di una rappresentazione, sta cambiando i suoi attori. Pensiamo a Stanislao Farri, che fece bellissimi libri sul centro storico. L’intento è quello di aggiornare la rappresentazione classica della reggianità in chiave contemporanea, con una visione fuor di retorica. Quanto realizzato si collega, seppur in discontinuità, con "Piasa Céca" di Farri, l’ultimo grande affresco di un centro storico e di una reggianità che non ci sono più, dopo duemila anni di storia". Il fotografo osserva un rovesciamento negli stili di vita e nella mentalità della popolazione, che ha estinto una connotazione unica della reggianità, a favore di multiformi etnie e individualità, più conformi a modelli globali, e fra questi e l’e-commerce. "Oggi assistiamo a un fenomeno di osmosi inversa – aggiunge Marconi - dove il degrado, che è sempre stato un connotato delle periferie, è arrivato nel pieno centro, dove possiamo trovare a fianco di negozi di pregio gli occhi spenti di vetrine vuote e spesso macilente, in una dimensione così estesa da rappresentare una esplosiva novità, un’epidemia senza vaccini, una svolta epocale".

La mostra è aperta fino al 21 aprile, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30 (chiusa il lunedì e la domenica di Pasqua). L’autore è presente nei fine settimana. Un catalogo raccoglie le immagini ed i testi dell’autore e di Massimo Mussini.