I turisti premiano i monti: "Ma dobbiamo fare di più"

Le analisi di Regione e Unioncamere: "Arrivi aumentati del 40,6% rispetto al ’19". Il sindaco di Ventasso rilancia: "Va migliorata la ricettività dell’Appennino".

I turisti premiano i monti: "Ma dobbiamo fare di più"
I turisti premiano i monti: "Ma dobbiamo fare di più"

L’Appennino è il terzo ‘driver’ turistico dell’Emilia-Romagna. Dopo la Riviera Adriatica e le città d’arte, ecco che ad attrarre maggiormente la popolazione vacanziera italiana e internazionale è proprio la montagna. E’ questo l’elemento di spicco che emerge dal Rapporto sul movimento turistico nelle strutture alberghiere ed extra alberghiere della Regione rilevato dall’Osservatorio turistico regionale, realizzato dalla Regione e Unioncamere Emilia-Romagna ed elaborato da Trademark Italia. Secondo i dati relativi al 2023, infatti, quello registrato è stato un importante incremento di arrivi e presenze sull’intero arco appenninico. Infatti, rispetto al 2022, l’aumento è stato pari al 5,5% in termini di arrivi, mentre per quanto riguarda le presenze si registra un segno ‘più’ pari al 3.7%. All’interno di questo dato, spicca l’aumento significativo degli stranieri che hanno visto nelle montagne dell’Emilia-Romagna una meta apprezzata: 24,8% per gli arrivi e 17,7% per le presenze.

Non solo, l’analisi di Unioncamere e Trademark utilizza come paragone anche il 2019, l’ultimo prima dello scoppio della pandemia: il 2023 prevale, facendo registrare un aumento del 40,6% per quanto riguarda gli arrivi ed un +25,5% di presenze. E’ chiaro che in un contesto di crescita esponenziale del movimento turistico in Appennino, quello reggiano si conferma protagonista.

Numeri che devono dare una motivazione ulteriore agli operatori del settore.

È il pensiero di Enrico Ferretti, sindaco di Ventasso nonché Assessore al turismo dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Reggiano: "Sono dati estremamente soddisfacenti che fanno, chiaramente, molto piacere. Soprattutto se pensiamo che nel 2023, la stagione sciistica, se così possiamo dire, è iniziata a fine gennaio per mancanza di neve. Ciò che emerge nei numeri è la peculiarità delle caratteristiche del nostro Appennino e che questi aspetti naturalistici vengano sempre più apprezzati da parte delle persone".

"Quindi, benissimo il segno ‘più’ accanto a tutti gli indicatori che sono stati presi in considerazione in questa analisi – prosegue il primo cittadino di Ventasso -, ma al contempo questo ci deve servire da stimolo. Da una parte dobbiamo continuare nel nostro percorso di valorizzazione del territorio. Dall’altro, è necessario migliorare la ricettività delle nostre strutture. Quello è un aspetto su cui bisogna posizionarsi ancora meglio. Sappiamo, per esempio, che la Regione ha messo a disposizione bandi per 30 milioni di euro proprio in tema di strutture ricettive. L’aspettativa è che molte realtà del nostro Appennino vi partecipino. L’obiettivo, in ultimo, è quello di regalare, assieme al turismo sportivo che è elemento connaturato al tipo di utenza che raggiunge la montagna reggiana, anche quegli aspetti emozionali che solo la bellezza dei nostri monti può dare a chi la vive".

Nicola Bonafini