Il giorno di Parma-Reggiana Viaggio in treno da flop Scontri con la polizia e linea bloccata per ore

Forze dell’ordine impegnate a scortare gli oltre 1.500 tifosi granata allo stadio Tardini. Surreali parole del macchinista: "Mi hanno avvisato degli ultras solo a metà percorso".

Il giorno di Parma-Reggiana  Viaggio in treno da flop  Scontri con la polizia  e linea bloccata per ore

Il giorno di Parma-Reggiana Viaggio in treno da flop Scontri con la polizia e linea bloccata per ore

di Stefano Chiossi

Scontri con la polizia, treni in ritardo, una linea ferroviaria Bologna-Parma bloccata per quasi due ore e oltre 300 tifosi entrati a partita già iniziata: tradotto, un caos totale. Si preannunciava un derby ad alta tensione quello tra Parma e Reggiana e il pre-match ha confermato tutti i timori delle forze dell’ordine per scortare gli oltre 1.500 granata al Tardini.

Il viaggio in treno è stato un flop. Il primo convoglio indicato da Teste Quadre e Vandelli non aveva considerato la disorganizzazione di Trenitalia: il mezzo che fermava a Rubiera (15,32) e poi Reggio (15,42) era un modello ‘pop’, ovvero quelli di minor capienza, totalmente insufficiente per ospitare la marea granata.

Surreali le parole del macchinista una volta arrivato in stazione davanti all’orda di ultras: "Mi hanno avvisato dei tifosi solo a metà percorso (il treno era partito da Bologna, ndr): c’è troppa gente ora, non riusciremo a partire". E dire che il personale delle Ferrovie dello Stato sapeva dell’esodo, e dalle 15,20 ha iniziato a controllare gli accessi ai binari, consentendolo solo a chi aveva un regolare biglietto per Parma: "Ma il ticket per entrare alla partita non ci riguarda: quello lo guarderanno poi all’ingresso dello stadio" ci ribadisce un’addetta.

Il tifo organizzato nel frattempo aveva aggiornato in corsa le proprie regole: Vandelli sul primo convoglio, Teste Quadre sul secondo (più capiente essendo un modello ‘Rock’) previsto alle 16.

Così una volta partito a fatica il primo treno sono entrati sui binari le TQ al grido "Parmigiano ti bruceremo la città": tutto regolare per dieci minuti, prima di una sosta di oltre 45 minuti poco prima di Sant’Ilario, visto che la stracolma locomotiva precedente, arrivata nella stazione ‘di confine’ dove sarebbero dovuti salire i tifosi granata della val d’Enza, si è piantata per motivi di sicurezza: troppe persone a bordo, con la Digos a ordinare la discesa di oltre 150 persone in attesa di un convoglio che sarebbe passato un’ora più tardi.

Ma se per gli ultras la giornata era di ordinaria amministrazione, tantissimi pendolari hanno vissuto un sabato pomeriggio da incubo piantati tra le campagne reggiane: c’è chi era partito alla mattina presto da Cosenza, chi aveva bambini piccoli o chi semplicemente non riusciva nemmeno ad accedere in bagno, in un caldo asfissiante che nemmeno l’aria condizionata riusciva a diminuire. E come se non bastasse, una volta ripartito il secondo treno, a circa 2 km dalla stazione di Parma le Teste Quadre hanno tirato il freno a mano, bloccando nuovamente il convoglio.

Qui si è vissuto il momento di massima tensione: qualcuno è riuscito a scendere sui binari scontrandosi con la polizia tra parapiglia e lancio di bombe carta; le forze dell’ordine sono riusciti a instradarli, scortandoli poi a piedi fino alla stazione con il treno fermo nuovamente ad aspettare: risultato, invece di arrivare alle 16,14 lo ‘sbarco’ è stato solo alle 17,45 dopo quasi due ore di blocco della linea. Il tifo organizzato è stato poi portato al piazzale adiacente dove circa 15 autobus stipati (compresi quelli che avevano ospitato i passeggeri del primo treno arrivato quasi un’ora prima) hanno portato la maggior parte della curva (perlopiù Teste Quadre) al Tardini partendo alle 18,05. Molto peggio è andata al Vandelli, che una volta atteso chi era salito sul terzo treno a Sant’Ilario, si è trovato solo un autobus ad attenderli: sono volate parole grosse con qualche esagitato a cercare lo scontro fisico con la polizia.

Il successivo arrivo di altri due mezzi ha permesso solo alle 18,25 la partenza verso il Tardini causando il ritardo di oltre 300 tifosi. Una vera e propria odissea. Purtroppo in gran parte annunciata.