Il ’new deal’ inizia nella tana della Leonessa

Dopo la reazione gagliarda mostrata contro Venezia, l’era post-Hervey attende conferme: prova del nove con la capolista

La prova del nove. Se mai ce ne fosse una a fare da paradigma, quella che attende domani a Brescia l’Unahotels al cospetto della capolista ha tutte le caratteristiche per essere definita tale. E sarà la cartina di tornasole del nuovo corso del team di coach Priftis: susseguito alla messa fuori rosa di Hervey, accasatosi poi nei giorni scorsi all’Hapoel Holon, in Israele.

La vittoria su Venezia è stata infatti esaltante ma, nello sport, è abbastanza abituale che un gruppo messo con le spalle al muro (in questo caso dopo l’allontanamento, non per ragioni tecniche, di un talento di livello assoluto come l’ex Virtus) si compatti e dia il meglio di sé. Solitamente è quindi la partita successiva quella che può dare indicazioni di più ampio respiro; e test più probante decisamente non ci poteva essere.

La Germani infatti guida con pieno merito la seria A, ed è anche la squadra che, sinora, si è dimostrata più costante e solida: sia mentalmente che fisicamente. E non è un caso che a livello di collettivo e di individualità eccella pure a livello statistico. La truppa guidata sul parquet dall’indimenticato ex Amedeo Della Valle è infatti quella dal miglior rendimento offensivo: primo attacco con oltre 88 punti di media; per rimbalzi è terza con più di 38 palloni arpionati, e come percentuale da 2, col 57% di tiri infilati nella retina, è seconda solo alla Segafredo Bologna.

A chiudere il cerchio va poi evidenziato che Brescia tra le mura amiche, dove l’ultima sconfitta (e unica peraltro in casa) risale a fine ottobre, sfonda addirittura quota 90 (91,3).

Stando alle mere cifre, in buona sostanza, l’Unahotels che, viceversa, in trasferta, supera di poco gli 80 punti di media, dovrebbe incrementare di 10 lunghezze il suo rating. Cosa decisamente non semplice. Oppure, come fatto all’andata dove Reggio, pur perdendo, disputò uno dei migliori match stagionali, metterla sull’enorme intensità difensiva e provando ad abbassare il ritmo. Fattore che però, lontano dal PalaBigi, raramente ha prodotto dividendi produttivi.

In termini individuali il team allenato da coach Magro vede due suoi elementi – Bilan e Massinburg – al 2° e al 4° posto nella graduatoria dei giocatori con la valutazione, ovvero il rendimento complessivo nel corso del confronto, più alta di tutta la serie A. Il primo guida poi la classifica dei rimbalzisti: ne cattura più di 8 ogni gara (e nel match giocato a Reggio a dicembre fu decisivo nella vittoria bresciana al Bigi). Massinburg sfiora il 50% di realizzazione al tiro da 3, 2° dietro Laszewski di Brindisi, il cui team però è ultimo in classifica. Infine ben 4 giocatori biancoblu viaggiano a oltre 10 punti di media. Primeggia Amedeo Della Valle (13.7) seguito a ruota dal già citato Massinburg (13.5), poi Bilan, 13.1, e Christon: 11.1. Segno del prepotente talento diffuso della capolista.