Il violino racconta l’orrore

Gli incontri del Caffè del Giovedì presentano "Il violino di Auschwitz", un racconto toccante sulla vita di Cicci durante la guerra e la sua lotta per la libertà attraverso la musica.

Il violino racconta l’orrore
Il violino racconta l’orrore

Gli incontri del Caffè del Giovedì, organizzati dalla Far, la Famiglia Artistica Reggiana, oggi prevedono un appuntamento ai Chiostri di via Emilia San Pietro. Alle 18 è in programma "Il violino di Auschwitz" di Anna Lavatelli, con letture di Roberta Chesi e l’accompagnamento musicale di Erio Reverberi al violino. Ingresso libero. Cicci ha tutto ciò che una ragazza possa desiderare: una vita bella e agiata, una famiglia che le vuole bene, tanti amici e una grande passione per la musica. Ma è ebrea e durante la guerra tutto cambia. Le rimarrà solo il suo violino, da cui non si separerà a nessun costo. Sarà proprio lui a raccontare, dopo un lungo silenzio, la lenta discesa di Cicci verso l’inferno del campo di concentramento di Auschwitz, dove dovrà suonare per le SS. Scoprirà che la musica rende liberi.