In 17 giorni quattro match per rialzarsi. Giro di boa, la Regia fa i conti per restare in B

Brescia, poi Samp, Sudtirol e Catanzaro. I numeri dicono che bisognerebbe cogliere 6 punti e girare a 22: +4 sulla formazione 2021

In 17 giorni quattro match per rialzarsi. Giro di boa, la Regia fa i conti per restare in B

In 17 giorni quattro match per rialzarsi. Giro di boa, la Regia fa i conti per restare in B

La Reggiana giocherà in diciassette giorni (dal 10 al 26 dicembre compresi) quattro gare che molto diranno sul prosieguo della Serie B, e perchè no magari indirizzeranno pure il mercato di gennaio. Ancora quattro tappe e arriveremo al giro di boa: Brescia e Samp in casa, poi a Bolzano col Sudtirol (che ha esonerato Pierpaolo Bisoli, al suo posto ecco Federico Valente, promosso dalla Primavera) e a Santo Stefano ancora in casa col Catanzaro.

Era il 2003 quando nelle librerie usciva "Il giro di Boa", uno dei capitolo del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri. In quel racconto Montalbano trovò un cadavere in mare; facendo una metafora non è difficile pensare alla "Regia", che proprio dalle burrascose onde della bassa classifica deve allontanarsi.

La graduatoria oggi dice: Feralpi ultima a 7, poi Spezia a 10 e Ternana a 11 che sarebbero retrocesse. Ai playout toccherebbe a Ascoli (13) e Lecco (16). La Reggiana, però, è proprio ferma a 16, come la Samp. Una situazione che, con le ultime quattro senza vittorie, si sta facendo delicata.

Giro di boa, dicevamo. Vero che ogni stagione ha le sue dinamiche, ma è curioso andare a vedere negli ultimi tre campionati di B come fosse la situazione al termine del girone d’andata.

Lo scorso anno si salvarono direttamente Ternana e Cittadella con 43 punti: playout per Brescia e Cosenza con 40. Retrocesse Perugia (39), Spal (38) e Benevento (35). Fu un mezzo miracolo del Cittadella, che a fine girone d’andata aveva 19 punti. Ben 26 per la Ternana, 25 per il Brescia e solo 17 per il Cosenza. Quindi Cittadella e Cosenza migliorarono il rendimento nel ritorno, mentre rallentarono Ternana e Brescia (retrocesso e poi ripescato).

Nel 2021-22: salva la Spal a 42, playout per Cosenza (35) e Vicenza (34), e retrocesse Alessandria (34), Crotone (26) e Pordenone (18). Al giro di boa: Reggina e Spal salve a 21, Alessandria e Cosenza ai playout con 17 punti, retrocesse Crotone (12), Vicenza (10), e Pordenone (8). Poi il 2020-21, con la "Regia" di Alvini. Pordenone (45) e Ascoli (44) salve direttamente. Retrocesse in C Cosenza (35, poi ripescato), Reggiana (34), Pescara (32) ed Entella (23). Non ci furono i playout perché tra Ascoli e Cosenza c’erano più di quattro punti.

A metà percorso: Cremonese e Reggina salve a 19 e 18, Reggiana ai playout col Cosenza a 18 e 17, e retrocesse Entella (17), Pescara (16) e Ascoli (14). Spicca un clamoroso girone di ritorno dell’Ascoli con ben 30 punti.

Insomma: non c’è una regola. Ci sono squadre che si sono salvate facendo belle rimonte, e squadre che ce l’hanno fatta nonostante un calo nel ritorno. Con Alvini si "girò" a 18: ora Nesta ha 16 punti e ben quattro gare per migliorare il bottino dell’andata. Tre in casa e una fuori: non sarebbe male fare 6 punti e girare a 22 punti. A partire da domenica col Brescia (16.15 a Reggio): l’imperativo è vincere.