In arrivo un milione e 540mila euro: "Frutto del gran lavoro di squadra"

Frane, smottamenti e fessurazioni nell’asfalto saranno sistemati: grosso cantiere a Roncovetro.

In arrivo un milione e 540mila euro: "Frutto del gran lavoro di squadra"
In arrivo un milione e 540mila euro: "Frutto del gran lavoro di squadra"

Approvati e finanziati interventi urgenti di messa in sicurezza e ripristino della viabilità delle infrastrutture stradali su tutto il territorio comunale: il Comune ha ricevuto dalla Struttura Commissariale 1 milione e 540mila euro nell’ambito degli stanziamenti legati alla ricostruzione per gli eventi catastrofici - tra cui l’alluvione in Romagna – causati dal maltempo tra maggio e giugno scorso. Frane, smottamenti, fessurazioni nell’asfalto saranno sistemati. Un importante intervento verrà effettuato a Roncovetro: qui la storica frana ’Lavina’, situata tra le frazioni di Vedriano e Roncaglio, si era mossa in modo pauroso. Dopo che sono state accolte tutte le richieste avanzate dall’ufficio tecnico diretto dall’architetta Francesca Pisi, il sindaco Luca Bolondi commenta: "Sono molto soddisfatto dell’assegnazione di questa importante somma al nostro Comune, che ci permetterà di ripristinare la viabilità in strade oggi dissestate. Importante intervento sarà sullo smottamento di Roncovetro. Ricordo che a maggio 2023 è stata disposta l’ordinanza di sgombero a scopo cautelativo per due famiglie che ha mirato a tutelare l’incolumità pubblica e privata. L’ordinanza rimarrà valida fino a quando non saremo certi che non vi sarà più pericolo. Ringrazio il generale Figliuolo per aver risposto positivamente alle nostre richieste e al gran lavoro di squadra fatto con la giunta comunale e l’ufficio tecnico".

La casa sgomberata si trova sul ’coronamento’ della ’Lavina’, che si era riattivata nel 1993, senza poi mai fermarsi: ha un volume totale di circa 3 milioni di metri cubi. A maggio, a causa dei forti temporali, a Roncovetro fu peggio. La frana si trova sul versante sud del Monte Staffola, scava dalla sua cima sino alle acque del torrente Tassobbio, dove forma un piccolo lago. Il terreno è argilloso e quando piove diventa come una colata di fango. Un’altra caratteristica della zona è la presenza di metano; scrive il geologo Giovanni Bertolini del Servizio tecnico regionale: "La presenza di metano è dimostrata dalle esplosioni avvenute durante le perforazioni, dai racconti di pozzi per acqua accidentalmente incendiatisi nelle strette prossimità e dall’evidenza costante di bollicine alle sorgenti".

Francesca Chilloni