Insegue il vicino con due katane

Il 40enne è stato denunciato per minacce aggravate: alla base della lite ci sarebbero accuse di furto

Insegue il vicino con due katane

Le armi sequestrate dai carabinieri

Ci sarebbero dissidi di vicinato, con presunte accuse di furto, dietro le minacce aggravate attuate da un uomo quarantenne, che nei giorni scorsi – come già riportato dal Carlino il giorno dopo l’episodio – ha usato una katana per forzare e danneggiare la porta d’ingresso di un’abitazione, rimasta bucata da parte a parte. Era accaduto sei giorni fa in centro a Campagnola, in via Nuovo Risorgimento. L’uomo aveva inseguito la vittima in cortile brandendo la katana ed altra arma da taglio più piccola.

L’arrivo dei carabinieri di Campagnola, allertati dalla figlia dell’uomo preso di mira, aveva evitato guai peggiori. Era poi intervenuta l’ambulanza della Croce rossa di Novellara, raggiunta dal personale delll’automedica, per occuparsi del quarantenne. Dopo un primo accertamento da parte del medico, il quarantenne è stato convinto al trasporto in ospedale a Guastalla per una visita di controllo, oltre che per medicare una lieve escoriazione a una mano. Dopo alcune insistenze, visto che l’uomo non voleva salire in ambulanza, è stato convinto a farsi portare in ospedale.

La situazione non gli ha evitato la denuncia per porto di armi od oggetti atti ad offendere, danneggiamento e minaccia aggravata. Il 40enne, in stato di agitazione, è stato fermato dai carabinieri mentre ancora brandiva una katana decorativa lunga circa un metro senza filo ma con punta acuminata, oltre a una piccola katana di 26 centimetri di lunghezza. I carabinieri lo hanno convinto a deporre gli oggetti potenzialmente pericolosi.

Antonio Lecci