Invaso sull’Enza, il termine dell’appalto slitta al 31

La Bonifica: "Pieno rispetto della tabella di marcia"

Invaso sull’Enza, il termine dell’appalto slitta al 31
Invaso sull’Enza, il termine dell’appalto slitta al 31

Invaso sul’Enza, il termine dell’appaltone slitta di 15 giorni, al 31 gennaio. Nuovo colpo di scena, dunque, dopo la promessa del Comitato pro-diga (guidato da Lino Franzini, nella foto) di presentare un esposto alla Procura per chiedere di verificare la regolarità della gara europea per la redazione del "Documento di fattibilità delle alternative progettuali" (DocFap). E intanto Lorenzo Melioli (Dipartimento agricoltura Fd’I) si schiera con i pro-diga e afferma: "Occorre nominare un commissario straordinario in grado di guidare il progetto, sennò non si realizzerà nulla di utile".

Il bando, con la relativa la mole mastodontica di documenti, era stato predisposto dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 13 dicembre prevedendo come termine per la presentazione delle offerte il 15 gennaio. I pro-Diga (che vogliono un invaso di oltre 100 milioni di metri cubi d’acqua) avevano stigmatizzato la tempistica risicata (abbreviata anche dalle ferie natalizie) lasciata alle società di progettazione interessate e avevano affermato che ciò avrebbe favorito soggetti già a conoscenza della situazione locale.

Ed ecco allora che nelle scorse ore l’Autorità di bacino distrettuale del Po (che è incaricata dal Governo di trasferire al Cbec i denari per realizzare il DocFap) ha comunicato alla Bonifica che i termini devono slittare al 31 gennaio ("la redazione del DocFap è stata allineata all’iter procedurale" per un invaso in Valle di Lanzo). La Bonifica commenta: "La decisione consentirà di poter contare su un più ampio margine temporale… avviene nel pieno rispetto della tabella di marcia prevista dal procedimento garantendone ulteriormente l’efficacia". Il bando era stato redatto dagli Uffici consortili dopo un confronto con i tecnici di Regione, Autorità di Bacino, Atersir e Bonifica Parmense. E, specifica la Bonifica, "con il contributo di studi legali esterni".

Francesca Chilloni