La base riparte dal rosa "I nostri ideali? Militanza e diritti delle donne"

Viaggio tra i volontari dem, dopo la visita della segretaria Schlein. Tanti giovani tra stand, ristoranti e spettacoli; mentre i più adulti affollano i comizi.

La base riparte dal rosa  "I nostri ideali? Militanza  e diritti delle donne"

La base riparte dal rosa "I nostri ideali? Militanza e diritti delle donne"

di Gabriele Gallo

La corrente edizione di Festareggio e, in particolare, il passaggio, con comizio, della segretaria Elly Schlein della settimana scorsa ha fatto emergere una diversità, soprattutto generazionale con variante femminile, nel vivere i luoghi e gli eventi della festa, simboleggiata soprattutto dal Bar-B, punto di ritrovo degli ospiti assetati che i giovani del partito hanno colorato di rosa e realizzato sulla falsariga del film Barbie, dedicato alla nota bambola fenomeno internazionale da decenni, che in quest’estate furoreggia. E che a Festareggio viene visto soprattutto come un modo per "svecchiare" il partito, adeguarlo al mondo del 2023. Un mondo dove i padri nobili della sinistra, sull’asse Gramsci-Berlinguer, non sono più sufficienti a catturare, come si sarebbe detto in un tempo non troppo lontano, l’interesse delle masse. E così, meglio sorseggiare un Barbarzana o un Kencolboun, versioni in chiave Barbie’s world dello Spritz e del Mojito, piuttosto che sedersi all’ombra, poca invero, sul prato a leggere una pagina del "Capitale" o gli ultimi saggi di Veltroni.

"Abbiamo dipinto di rosa il bar da un lato per sottolineare la presenza femminile nel Pd – sostiene Laura Arduini, segretaria provinciale dei Giovani Democratici e anima, con gli altri attivisti, del Bar-B –, ma anche per far vedere che non è un diminutivo del rosso, che rimane importante nella nostra storia, ma rappresenta la presenza nei nostri ideali dei diritti delle donne; e della nostra militanza attiva".

Non a caso Elly Schlein, nel suo giro di saluto ai volontari di tutti gli stand, si è soffermata a lungo in quello del Bar-B, sotto lo sguardo perplesso, ma bonario, di un militante di vecchia data che in dialetto chiosava: "Al va po’ ben anca acsè, as dan taint da fer". Tuttavia, di donne e giovani in generale se ne vedono tanti, tra gli stand, i ristoranti, agli spettacoli; ma ad assistere ai comizi è nettamente prevalente, in platea, la presenza di simpatizzanti e iscritti anagraficamente più dotati. Sembra insomma che le nuove leve siano più inclini a vivere nel pratico le idee della nuova segretaria, mentre la parte più "anziana" del popolo dem senta ancora la politica in modo più tradizionale. Più legata forse allo slogan stampato sulle magliette (quelle sì rosse) dei volontari della ’estate militante’. "Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno", storico aforisma di Enrico Berlinguer. Alla Schlein, e ai maggiorenti del partito, il compito di trovare la sintesi in un momento in cui si cerca la risalita appellandosi a battaglie tradizionali della sinistra, e il recupero dei disaffezionati al voto, specialmente giovani. Uno dei cavalli di battaglia della leader Pd che, al netto delle battaglie interne, viene guardata con fiducia dai giovani attivisti come Laura Arduini e gli altri del Bar-B, ma anche da Aurora Predieri, volto storico da tantissimi anni dell’accoglienza della festa, che ha sempre una buona parola da spendere per chi entra a chiedere un’indicazione o una bottiglia d’acqua da regalare a giornalisti e dirigenti a rischio disidratazione. Per tacere di Rossana Casotti e Chiara Saccani, da tempo anime della Direzione. Eh sì…tutte donne. Un caso, o forse no.