La Cgil al contrattacco: "Ribadiamo il no ai soldati. Ci si occupi delle mafie"

Il sindacato boccia ancora l’esercito e lancia l’appello ai candidati politici "Il dibattito sui militari non distolga l’attenzione dalla criminalità organizzata".

La Cgil al contrattacco: "Ribadiamo il no ai soldati. Ci si occupi delle mafie"

Cristian Sesena, segretario della Cgil

La Cgil provinciale boccia l’ipotesi dell’esercito in zona stazione che sta infiammando la campagna elettorale di Reggio. "Pensare che la presenza dei militari nelle strade limitrofe alla stazione possa da sola risolvere il problema rischia infatti di dare false speranze ed illusioni ai cittadini", sottolinea la segreteria della Camera del lavoro. Che rimarca come "problemi come quelli che oggettivamente insistono nella zona e che indubbiamente tutt’ora recano gravissimo disagio a coloro che lì abitano, vivono, lavorano e transitano meritano e richiedono soluzioni ben più complesse".

Per il sindacato "occorre tentare di risolvere il problema non partendo dagli effetti ma aggredendo le cause che ci sono alla base: il disagio sociale, le carenze abitative, le problematiche sanitarie e lavorative". Temi che fino ad oggi, viene sottolineato, "le associazioni attive nelle zone interessate hanno tentato, coi mezzi a loro disposizione e troppo spesso in estrema solitudine, di gestire".

La presenza dei militari (che sarebbero solo in due, ndr) invece "non solo potrebbe sortire effetti unicamente sulla percezione della sicurezza anziché incidere in maniera concreta, ma potrebbe anche portare allo spostamento del problema altrove, nei quartieri limitrofi della città".

Insomma, dice la Cgil, "questa non può essere l’unica idea di soluzione in campo a meno che non si abbia in mente di arrivare progressivamente a militarizzare l’intero territorio comunale, ipotesi, questa, del tutto inaccettabile. Occorre invece recuperare un nuovo protagonismo del pubblico ripartendo dal coinvolgimento della cittadinanza e delle istituzioni generando assieme alle una rete di tutela dei cittadini e di recupero dei soggetti portatori di criticità".

Infine, alla luce della nuova operazione ‘Chrysalis’ contro un sodalizio dedito all’emissione di false fatture da via Roma ammoniscono: "Questo continuo cancan elettorale sul tema esercito non deve distogliere l’attenzione dalla presenza della criminalità organizzata nei nostri territori, criminalità che spesso sfrutta proprio i soggetti in stato di disagio sociale come propria manovalanza. La presenza mafiosa non è mai sparita dal nostro territorio e, seppur spesso più silente degli episodi di degrado urbano, non è meno pericolosa. Tra l’altro un Governo che limita le intercettazioni, che liberalizza i sub appalti a cascata è una politica che allenta la “morsa” contro le malavite".