La rinascita di Melegoni: "Ho una carica pazzesca"

Il giocatore si è sbloccato dopo il centro col Pisa: "Quella è la mia mattonella" "Mister Nesta? Gli abbiamo detto che ha vinto poco. E lui ci ha elencato tutti i trofei..." .

La rinascita di Melegoni: "Ho una carica pazzesca"
La rinascita di Melegoni: "Ho una carica pazzesca"

Filippo Melegoni era un predestinato che poi, complici un paio di infortuni di troppo, ha in parte deluso le attese (enormi) che c’erano su di lui. Giovane capitano di un’Atalanta zeppa di talenti come Carnesecchi, Bastoni (Inter), Colpani e Kulusevski, il centrocampista arrivato in prestito dal Genoa si sta rilanciando con la ‘camiseta’ granata sulle spalle e grazie anche alla fiducia che Nesta gli sta accordando. Anche in una delle ultime conferenze stampa, il tecnico ne ha elogiato la mentalità vincente: "Ho visto Melegoni arrabbiato perché dopo la gara col Pisa in cui aveva fatto un gran gol non l’ho fatto partire titolare, ma lui mi ha risposto allenandosi al doppio dell’intensità: è stato bravo, è proprio così che si fa e lo voglio sottolineare". Del suo rapporto col trainer della Regia Melegoni ha parlato con il portale web ‘Cronache di spogliatoio’ raccontando anche un aneddoto simpatico che descrive bene il clima che si respira attorno al mister e il suo modo di interagire con i calciatori. "Alla Reggiana ho trovato un bellissimo ambiente e con il mister mi trovo molto bene. Spesso scherziamo con lui che è sempre pronto a riprenderci. Pochi giorni fa, mentre noi gli dicevamo che non aveva vinto tanto, lui ha iniziato ad elencarci tutti i trofei vinti da calciatore ed effettivamente non gli manca davvero niente".

È effettivamente difficile ‘fare le pulci’ al palmares di Nesta, uno che ha vinto un Mondiale (2006), un Europeo Under 21 (1996), due Champions League (2003 e 2007), tre scudetti (2000, 2004 e 2011) e un Mondiale per Club solo per citare le cose più significative. Insomma, una sorta di marziano da cui Melegoni potrà imparare tantissimo. Anche perché Nesta in ‘versione mister’ è riconosciuto da tutti gli addetti ai lavori come particolarmente portato a sviluppare il gioco offensivo, valorizzando soprattutto i giocatori tecnicamente più raffinati. Melegoni è poi tornato sulla prodezza contro il Pisa, un magnifico tiro scoccato partendo da sinistra e che si è poi infilato all’incrocio: "Quella è la mia mattonella – ha confermato – molti dei gol che ho segnato sono arrivati da quella posizione. Il gol mi ha dato una carica pazzesca, perché era da tempo che mi allenavo forte, al massimo delle mie possibilità". Una dedizione che non è passata inosservata e che adesso permette a questo classe ’99 di dare il proprio contributo in entrambe le fasi di gioco.

Francesco Pioppi