La terra trema ancora: 121 scosse in tre giorni

Sciame sismico nel Parmense, due terremoti ieri avvertiti distintamente anche nel Reggiano: evacuate alcune aule scolastiche

La terra trema ancora: 121 scosse in tre giorni
La terra trema ancora: 121 scosse in tre giorni

Lo stress di continue scosse di terremoto investe anche la sponda reggiana della Val d’Enza: due forti movimenti tellurici ieri sono stati distintamente sentiti ovunque, ma per fortuna non si registrano danni a persone e a cose. Anche gli edifici storici non sono stati danneggiati. Il primo sisma, di magnitudo 4.1, è stato registrato dai sismografi alle 13.06 ancora una volta nei pressi di Calestano (Pr) e a una profondità di 21 chilometri; il secondo terremoto, di magnitudo 3.7, si è verificato alle 17.38 a 6 chilometri da Langhirano e a una profondità di 11 chilometri. Lo sciame sismico che ha epicentro in comuni della media valle tra il Baganza e il Parma non cessa ormai da tre giorni. Alle 14 di ieri l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologica aveva registrato 121 terremoti con una magnitudo massima pari a 4.2; le profondità ipocentrali sono mediamente intorno a 18-20 chilometri, con eventi che raggiungono profondità anche maggiori. I Comuni della Val d’Enza reggiana affrontano in modo differente la situazione. Nel primo pomeriggio, a Bibbiano - dove inizialmente per precauzione erano state fatte evacuare le aule scolastiche - l’Ufficio tecnico comunale ha annunciato: "Sono terminate le verifiche su scuole, pubbliche e private ed edifici pubblici. Nessun danno registrato, pertanto si conferma l’accessibilità e la fruibilità di tutti gli edifici". A Cavriago, nella scuola elementare De Amicis, la prima scossa è avvenuta mentre alcune classi erano a mensa. Delle altre, una è stata condotta dalle insegnanti in cortile per qualche minuto per rasserenare alcuni alunni. L’amministrazione comunale ha effettuato verifiche sugli edifici di sua pertinenza – in particolare nella Casa protetta e nella Cremeria dove è aperto un cantiere –, non rilevando problematiche. Il Comune di San Polo ha verificato la situazione negli edifici scolastici: "Abbiamo feedback positivi. Siamo sereni – spiega il sindaco Franco Palù –. Comunque, in caso di bisogno la nostra Protezione civile è sempre pronta a muoversi, in ogni momento". Anche a Canossa si sono svolte verifiche sugli edifici più vetusti e fragili: "Nessun problema, non facciamo allarmismo – dicono dall’Ufficio tecnico a seguito dei controlli –. Non rientriamo nella fascia di magnitudo. Ma nel caso, si è pronti per un’eventuale emergenza".