"Le avvisaglie c’erano. Si poteva presidiare meglio quello spazio"

Assessore Lanfranco De Franco, secondo lei c’è stata sottovalutazione da parte delle forze dell’ordine? "Ognuno deve fare la sua parte. L’ordine...

"Le avvisaglie c’erano. Si poteva presidiare meglio quello spazio"
"Le avvisaglie c’erano. Si poteva presidiare meglio quello spazio"

Assessore Lanfranco De Franco, secondo lei c’è stata sottovalutazione da parte delle forze dell’ordine?

"Ognuno deve fare la sua parte. L’ordine e la sicurezza pubblica è in ordine al Ministero degli Interno. Sopratutto nell’individuare quella zona come critica. E’ già da un po’ di settimane che c’erano delle piccole avvisaglie, quindi una attività di prevenzione più vigorosa forse avrebbe evitato alcune situazioni".

Non ha aiutato nemmeno organizzare la festa di capodanno in piazza Prampolini e lasciare vuota piazza della Vittoria.

"E’ chiaro che il capodanno spostato, con la concomitanza della pioggia, ha trasformato l’Isolato San Rocco in un riparo naturale. Ma questo lo si poteva immaginare e quindi presidiare meglio quello spazio".

Però anche il Comune avrebbe potuto segnalarlo alla prefettura. Lo ha fatto?

"Per questo ci sono i tavoli come i Comitati di sicurezza pubblica. Dopodiché non può fare tutto la polizia locale, che ha anche poteri limitati. Con una buona attività di dialogo interforze si poteva agire meglio, in sinergia. Dire che qualcosa non ha funzionato stavolta, non è gridare allo scandalo ma ammettere che c’è un problema. La verità è necessaria".

Se l’anno prossimo lei fosse il sindaco cosa farebbe?

"Le alternative che vedo sono tre: o fai l’evento in piazza della Vittoria, o ne fai uno collaterale, oppure devi rinforzare la piazza con un presidio. Questo per chiunque sia il sindaco".

E al di là di capodanno?

"Certo, ha ragione chi dice che non è neanche una questione solo del capodanno. C’è un tema legato a un fenomeno che, ahimè, non è solo reggiano. E’ di tutte le città del Nord Italia".

È sensato parlare di ’effetto banlieu’?

"La situazione italiana è diversa: non abbiamo certi aggregati problematici come in Francia. Sicuramente però alcune scelte fatte negli anni, dal primo ministro Salvini in poi, hanno portato a tagliare finanziamenti sugli aspetti integrativi e di educazione per minori stranieri non accompagnati, aumentando le marginalità".

Cosa può fare il Comune invece?

"Nei quartieri dove si è agito tramite gruppi di controllo di comunità, consulte e polizia municipale, anche questi fenomeni di microcriminalità sono stati arginati. Questa è la strada giusta".

s.m.