L’Unahotels deve ritrovare gioco e grinta. Per le Final Eight servono almeno due vittorie

La squadra di Priftis, reduce da due brutte sconfitte, sabato al Bigi deve superare Pesaro: l’obiettivo è il pass per le sfide di Coppa Italia

L’Unahotels deve ritrovare gioco e grinta. Per le Final Eight servono almeno due vittorie

L’Unahotels deve ritrovare gioco e grinta. Per le Final Eight servono almeno due vittorie

Per la prima volta in stagione l’Unahotels ha perso due partite consecutive, dando così alle rivali nella corsa alle ‘Final Eight’ nuovi stimoli e motivazioni per continuare a credere nella rimonta.

Attualmente ottava in classifica con 10 punti all’attivo (5v. e 4p.) la Pallacanestro Reggiana deve iniziare a far fronte ad un periodo che si preannuncia tanto delicato quanto importante per il prosieguo dell’annata agonistica.

Essere superati da Tortona e Venezia, due squadre con ambizioni e roster superiori a quello biancorosso, non sarebbe preoccupante se non ci fosse di mezzo l’atteggiamento – troppo arrendevole – messo in campo dai ragazzi di Priftis.

Hervey e compagni nelle ultime due apparizioni si sono infatti consegnati agli avversari senza manifestare alcuna idea di reazione.

Una volta finito il buon primo tempo con Tortona si è completamente spenta la luce.

Difesa inesistente, attacco disordinato e frenetico, facce che oscillano tra l’apatia e lo sconforto e nessuna volontà (almeno apparente) di ribellarsi alle avversità del momento.

Una situazione su cui dovrà lavorare a fondo coach Priftis che qualche segnale l’ha già lanciato promuovendo in quintetto Uglietti e Atkins al posto di Weber e Faye.

In questi giorni dovrà utilizzare tutta la propria esperienza anche il general manager Coldebella cercando di studiare le mosse giuste per il prossimo futuro, ma senza stravolgere l’idea iniziale di una squadra a trazione anteriore e che diverta il pubblico.

Quella che stiamo vivendo potrebbe essere una delle settimane più importanti del nuovo corso e il motivo è molto semplice: la pressione all’interno dello spogliatoio si sta alzando e sabato, contro Pesaro, la posta in palio è altissima.

Il primo obbiettivo stagionale è infatti la qualificazione alle ‘Final Eight’ di Coppa Italia e per ottenerlo bisognerà chiudere tra le prime otto il girone d’andata. I marchigiani, al momento, sono l’unica squadra subito dietro ai biancorossi con cui Reggio non ha ancora lo scontro diretto a favore (le altre sono Cremona, Scafati e Pistoia sempre a quota 8).

Vincere contro Bamforth e Totè significherebbe quindi spazzare via i primi fantasmi e, soprattutto, guadagnare un vantaggio notevole a cinque giornate dalla composizione del tabellone di Coppa Italia.

Nelle ultime stagioni la quota per qualificarsi è quasi sempre oscillata tra i 12 e i 14 punti. L’ipotetico successo con Pesaro porterebbe Reggio a 12 con tutti gli scontri diretti a favore e, pur uscendo poi sconfitti nelle successive due con Napoli e Brescia, il 23 dicembre con Sassari, al PalaBigi, avrebbe una sorta di ‘match point’ per chiudere il discorso.

na volta portata a casa questa ‘partita’ ci sarebbe poi tutto il tempo per riflessioni più ampie che prevedono anche interventi sul mercato.