Lutto nella croce verde Addio a ’Gelo’ Covili

Stroncato da un infarto a soli 59 anni nella sua abitazione di Villa Minozzo. Storica e massiccia colonna della pubblica assistenza, domani i funerali. .

Lutto nella croce verde  Addio a ’Gelo’ Covili

Lutto nella croce verde Addio a ’Gelo’ Covili

di Daniele Petrone

Stavolta caro ’Gelo’ sei stato spietato per davvero. Troppo. Angelo Covili, storica e massiccia colonna del volontariato della nostra montagna, è morto all’improvviso domenica sera all’età di 59 anni, lasciando tutti senza fiato. Nel tardo pomeriggio è stato colto da un infarto nella sua abitazione a Villa Minozzo. I suoi colleghi della croce verde sono accorsi a soccorrerlo tra l’incredulità e la paura di perderlo. La situazione però è parsa da subito complicata. Da qui il volo in ospedale con l’elicottero. Ma per lui non c’è stato nulla da fare, ogni tentativo di rianimarlo è stato purtroppo vano. La notizia si è sparsa rapidamente in tutto l’Appennino tra l’incredulità. "Il massiccio se n’è andato", si diffondeva sui social, nelle chat dei tantissimi amici. Come si parla delle ’leggende’. Ed è così che ’Gelo’ – come lo chiamavano tutti – avrebbe voluto essere ricordato. "Massiccio e spietato" si definiva con quella goliardia unica, tutta sua. E così lui stesso si rivolgeva agli altri.

Fino ad una quindicina di anni fa gestì la tabaccheria in piazza della Pace, in pieno centro a Villa. Poi per alcuni problemi fisici aveva lasciato la licenza e si era dedicato completamente alla pubblica assistenza. Dipendente della croce verde dell’Appennino, era diventato un punto di riferimento. La sua era una vera e propria vocazione. Vederlo a che fare in ospedale coi pazienti da accompagnare alle visite nei reparti, non aveva rivali. Gentile, allegro, rassicurante. Ci metteva il cuore. E dietro questo suo modo scanzonato, c’era tanto di profondo. Tra scherzi, gag, battute esilaranti e discorsi memorabili anche in pubblico (come alle feste della croce verde, dove ’rubava’ scena e microfono), spesso si lanciava in disamine sociali dei nostri tempi, dando lezioni di vita che a pensarci aveva ragion da vendere. E poi quanto ci sapeva fare coi giovani. Li coinvolgeva, faceva gruppo con le sue pizzate, e reclutava volontari. I colleghi lo adoravano e oggi lo piangono insieme alla moglie Nadia, fratelli e sorelle, il cognato Vanni con Lucia, la nipote Claudia. "Ci mancherai mitico Gelo. Questa volta la hai combinata grossa! Veglia su di noi, massiccio... Non ci sono spiegazioni a tutti ciò, siamo senza parole. Ci mancherai", scrive Iacopo Fiorentini, presidente Anpas regionale e della croce verde di Castelnovo Monti. "Se ne va una persona speciale. Ho un vuoto enorme", lo ricorda il sindaco di Villa, Elio Ivo Sassi. Dalle 8,30 di stamattina è aperta la camera ardente alla chiesa parrocchiale di Sologno dove domani alle 10 saranno celebrati i funerali. E per te caro Gelo, suoneranno – massicce – le sirene dei mezzi della croce verde che tanto amava...