"Macchè disco-inferno". Italghisa replica: "Nessuna molestia e un solo furto"

Dopo la lettera di un diciassettenne la proprietà fa chiarezza "Abbiamo massima cautela per le donne e le nostre dipendenti. Se qualcuno allunga le mani in pista, non possiamo essere ovunque".

"Macchè disco-inferno". Italghisa replica: "Nessuna molestia e un solo furto"

"Macchè disco-inferno". Italghisa replica: "Nessuna molestia e un solo furto"

"Prendiamo atto delle segnalazioni del diciassettenne rispetto alla serata del 25, ma a noi non risultano denunce per molestie sessuali a delle clienti. Anzi: siamo i primi a tutelare sempre le nostre ragazze, a fare in modo che si sentano sicure. Nella calca probabilmente qualcuno ha allungato le mani, ma non possiamo essere ovunque con i nostri 13 addetti alla security".

Così i soci dell’Italghisa - alcuni nella compagine della società da 11 anni - replicano alla più grave delle accuse mosse dal giovane Tommaso F., che ha partecipato sabato scorso all’evento legato all’esibizione del rapper Arti 5ive. Dopo aver letto sui giornali la lettera del ragazzo, i gestori spiegano: "Per evitare code ed assembramenti all’esterno, abbiamo aperto alle 21,30 e siamo rimasti aperti fin oltre le 3,30: l’ingresso è stato fluido e continuo. Complessivamente sono passate un migliaio di persone: eravamo nei limiti dalla capienza; noi comunque un po’ di selezione all’ingresso la facciamo. Siamo noi stessi a chiedere ai carabinieri di venire a fare giri di pattuglia, proprio per fare sentire più sicure le persone. Rispetto ai furti segnalati, ai carabinieri ne risulta denunciato solo uno - quello della catenina d’oro - e abbiamo messo a disposizione le riprese delle telecamere interne per individuare il ladro. Giacche, borse e borsette rubate? Erano solo state smarrite e sono state ritrovate dopo la chiusura. Vorremmo consigliare ai clienti di non lasciare in giro i propri effetti ma di utilizzare il guardaroba: non è mai sparito nulla e se comunque dovesse succedere qualcosa, la roba depositata è coperta da assicurazione. Se si va ad un concerto o in una discoteca, ci vuole un po’ di testa".

Lo storico locale di via dei Gonzaga attualmente ha una trentina di dipendenti ("tutti con regolare contratto") tra baristi, camerieri, guardarobieri e cassiere. Si aggiungono personale delle pulizie e buttafuori "di una agenzia specializzata esterna".

"Vogliamo che il contesto sia il migliore possibile - dicono i soci -. Siamo rigidi con la sicurezza: se qualcuno fuma nonostante la presenza di una grande sala fumatori, non possiamo sempre esserci e scoprirlo. Se lo vediamo, però, lo invitiamo a spegnere e andare a fumare dove è possibile farlo". Ricordano poi che quest’anno ci sono in programma tre "sicurezza party" contro le droghe e l’alcol, di prevenzione anche rispetto agli incidenti stradali.

"È normale che si sia stata calca sotto il palco quando il rapper si è esibito, succede ovunque ci siano concerti. Certo, non tutto può essere perfetto come vorremmo - aggiungono i soci - I buttafuori fanno il loro mestiere ma sono professionisti: non creano risse, le prevengono se ci sono teste calde, persone un po’ agitate. Il parapiglia sotto il palco denunciato dal ragazzo è durato pochi minuti, con anche il rapper che ha invitato tutti i presenti alla calma: è un ragazzo educato, ed è intervenuto anche lui dal palco. Se si va ad un concerto o in una discoteca, non si può pensare che ci sia calma. Ma francamente dire che sia stato una disco-inferno ci sembra troppo".