"Mi spaccarono la mandibola, sono svenuto"

Due ragazzi pestati fuori dalla discoteca raccontano il loro calvario in tribunale: "Ho perso sensibilità alla guancia dopo l’aggressione"

"Mi spaccarono la mandibola, sono svenuto"

"Mi spaccarono la mandibola, sono svenuto"

Botte date per un nonnulla. Hanno descritto così i giovani rimasti feriti l’aggressione subita tra il 16 e il 17 ottobre 2021 nel parcheggio della discoteca ‘Rockville’ a Castellarano. Davanti al collegio dei giudici presieduto da Cristina Beretti, a latere Giovanni Ghini e Silvia Semprini, sfilano due imputati residenti a Scandiano. Uno è Ilias Amoundi, 21enne difeso dall’avvocato Andrea Davoli, che deve rispondere di tentata estorsione in concorso e furto aggravato. Insieme ad altri, avrebbe accerchiato due giovani reggiani in auto, cercando di farsi dare denaro con minacce: "Dammi il portafogli, altrimenti prendo il coltellino e ti rovino la faccia". Avrebbe anche rubato 75 euro a un giovane, dopo averlo buttato a terra per poi mostrargli l’arma bianca. L’altro, William Drekaj, 22enne assistito dall’avvocato Davide Martinelli (ieri sostituito dall’avvocato Rossella Zagni), è accusato di lesioni. I due – insieme a un terzo irreperibile – erano stati rinviati a giudizio nel marzo 2023 dal giudice Luca Ramponi, all’esito dell’udienza preliminare in cui erano state definite altre posizioni. Dopo le indagini dei carabinieri, era scattata la denuncia per 15 giovani, la maggior parte dei quali residenti tra Sassuolo e il distretto ceramico reggiano. Risultarono feriti cinque ragazzi, tra cui una donna: emersero colpi di pistola esplosi con una scacciacani, e la rapina di una collana d’oro a un giovane. Due giovani reggiani finiti all’ospedale si sono costituiti parte civile con l’avvocato Daniela Granato: ieri è stata raccolta la loro testimonianza, oltre a quella di altre tre parti offese. Daniele Bettuzzi, oggi 24enne: "All’uscita dal locale la mia auto, mentre ero al volante, fu accerchiata da una quindicina di ragazzi. Mi minacciarono: volevano 5 euro a testa per prendere il taxi, e uno pretendeva una sigaretta mentre già fumava". Nel frattempo l’altro ragazzo, il 22enne Elia Marazzi, mentre era sulla propria auto si accorse del parapiglia guardando lo specchietto e tornò verso Bettuzzi. "Con le mani alzate, in segno di pace, dissi a quel gruppo di giovani che volevo solo parlare con loro – ha raccontato Marazzi –. Ma fui colpito al volto con pugni da più persone, e poi scaraventato sul cofano dell’auto di Bettuzzi. Uno di loro tentò anche di strangolarmi": un particolare che Bettuzzi conferma di aver visto. "Poi sono scivolato dal cofano e sono finito rannicchiato a terra – ha proseguito Marazzi – dove sono stato preso a calci e pugni". Bettuzzi ha proseguito: "Ho cercato di aiutare Elia, ma mi sono stati dati pugni fino a spaccarmi la mandibola: ho perso sangue e sono svenuto. Sono stato operato al reparto maxillofacciale di Modena: ho perso la sensibilità sulla guancia a causa dell’aggressione". Bettuzzi ebbe conseguenze per 40 giorni, Marazzi per due settimane. Ieri il pm Piera Cristina Giannusa ha sottoposto loro un album fotografico per il riconoscimento degli imputati. Si proseguirà in luglio sentendo i testimoni della difesa.