"Nei prossimi mesi apriranno quattro Cau"

La direzione dell’Ausl risponde alle critiche di un lettore e annuncia l’arrivo dei centri nei distretti sanitari, tra cui Montecchio

"Nei prossimi mesi apriranno quattro Cau"
"Nei prossimi mesi apriranno quattro Cau"

A seguito della lettera di protesta di un cittadino – che aveva lamentato il mancato accesso all’ex pronto soccorso dell’ospedale Franchini – arriva la presa di posizione della direzione dell’azienda Usl, che ricorda d’aver in programma l’apertura di 4 nuovi Cau, uno per distretto.

"Il Punto di primo intervento di Montecchio – si legge nella nota dell’autorità sanitaria – osserva l’apertura diurna tutti i giorni della settimana, dalle 8 alle 20. Ogni paziente che si presenti entro l’orario di chiusura viene accolto in sala d’attesa e sottoposto all’effettuazione del triage, secondo la procedura aziendale. Ne risulta perciò che l’orario di attività effettiva da parte dell’equipe dedicata sia certamente superiore alle 12 ore di apertura diurna".

L’Ausl ricorda l’attivazione di un nuovo canale: "Si coglie l’occasione per ricordare che dal 2 ottobre scorso è attiva la centrale telefonica unica (0522 290001) attraverso la quale opera il Servizio di Continuità assistenziale dalle 20 di ogni giorno feriale e nelle 24 ore dei giorni festivi e prefestivi. Dal 20 dicembre scorso, lo stesso numero è anche il canale di accesso ai Cau – Centri di assistenza e urgenza della nostra provincia. Ai due Cau già operativi rispettivamente a Reggio Emilia e Correggio, se ne aggiungeranno nei prossimi mesi altri quattro, uno per ogni distretto sanitario del territorio".

Quanto ai servizi di emergenza-urgenza che coprono il territorio della Val D’Enza e alle scelte compiute in relazione all’ospedale Franchini, con la sola apertura diurna del Punto di primo intervento, "preme ricordare – aggiunge la direzione Ausl – che questa organizzazione ha risposto a esigenze assistenziali imposte prima dal periodo pandemico, poi dalla perdurante difficoltà a reperire personale medico e infermieristico ed oggi si rivela coerente con la riforma regionale dell’emergenza urgenza".

In conclusione: "il numero di 18.000 accessi al Ppi nelle 12 ore di apertura giornaliera avvenuti nel 2023, peraltro, si discosta di poco rispetto a quanto si registrava quando il servizio era attivo nelle 24 ore".

"La stessa riforma regionale ha contribuito, inoltre, a disegnare la nuova rete territoriale dei mezzi di soccorso (base, avanzato a leadership medica o infermieristica, elisoccorso) allo scopo di rendere ancora più efficiente il sistema e garantire i requisiti normativi previsti dai Livelli essenziali di assistenza (Lea)".