Omicidio suicidio a Castellarano: uccide la moglie e si lancia dal tetto. Chi erano i coniugi

La tragedia a Roteglia, in via Castello. Qui Paolo Ravazzini, 62 anni, ha ammazzato la moglie Rosa Moscatiello, affetta da problemi psichici e seguita dal centro di salute mentale. Si è poi tolto la vita

Il luogo dell'omicidio suicidio nella frazione di Castellarano (Reggio Emilia)

Il luogo dell'omicidio suicidio nella frazione di Castellarano (Reggio Emilia)

Castellarano (Reggio Emilia), 12 giugno 2023 - Avrebbe ucciso la moglie per poi suicidarsi. Dramma famigliare tra la notte e l’alba a Roteglia di Castellarano, in via Castello, al civico 26.

Stando alle prime ricostruzioni, l'uomo, Paolo Ravazzini, 62 anni, ha ammazzato la moglie Rosa Moscatiello, di due anni più giovane, affetta da problemi psichici e seguita dal centro di salute mentale. Infine si è tolto la vita, lanciandosi dal tetto dell'abitazione.

I carabinieri continuano a indagare sull'ipotesi dell'omicidio-suicidio dei coniugi. 

La donna è stata rinvenuta nel letto pieno di sangue, gli inquirenti pensano sia stata una morte violenta. Dai primi rilievi dei Ris, lui l'avrebbe colpita con un corpo contundente che al momento ancora non sarebbe stato trovato. Esclusa l'ipotesi di un accoltellamento: non sono state riscontrate ferite da taglio o riconducibili ad armi bianche. Entrambi i corpi sono stati portati all'istituto di medicina legale di Modena dove verrà effettuata l'autopsia disposta dal sostituto procuratore Giulia Galfano, titolare del fascicolo d'inchiesta.

Si indaga infine sul movente che ha portato l'uomo a compiere il gesto. A quanto si apprende, la donna soffriva di problemi fisici e psichici ed era seguita da un centro di salute mentale. Stando alle ricostruzioni, suggellate anche dalle testimonianze di alcuni vicini di casa, l'uomo da tempo versava in condizioni di difficoltà nella gestione della moglie problematica. Una situazione che avrebbe portato a una tragedia dettata dall'esasperazione.

Sul posto si sono recati il magistrato di turno Giulia Galfano, i carabinieri coordinati dal tenente colonnello Aniello Mautone del nucleo investigativo del reparto investigativo del comando provinciale di Reggio Emilia e il sindaco di Castellarano Giorgio Zanni.